Simone Di Matteo debutta con la mostra “Relitti – Ciò che resta degli dèi”: quando il mare si fa custode di antiche memorie
Un progetto artistico che unisce ricerca estetica, recupero materico e suggestioni classiche. È “Relitti – Ciò che resta degli dèi”, la prima mostra firmata da Simone Di Matteo e inaugurata nei giorni scorsi al Churchill Caffè Events di Milano.
L’esposizione, aperta al pubblico fino al prossimo 21 maggio, rappresenta il debutto ufficiale dello scrittore, giornalista e noto volto tv in ambito artistico, segnando l’inizio di un capitolo professionale destinato a svilupparsi attraverso ulteriori raccolte, mostre ed eventi. Al centro della prima serie, in particolare, delle“artesculture” realizzate con materiali recuperati dal mare e trasformati in opere che richiamano il mito greco e latino.
La raccolta “Ciò che resta degli dèi”, infatti, propone una reinterpretazione contemporanea delle celebri figure che abitavano l’Olimpo e le restituisce al pubblico sotto forma di presenze simboliche, piuttosto che di divinità sacrali idealizzate, le quali (ri-)emergono dalla materia consumata dal tempo.
Un lavoro che punta ad instaurare una riflessione esistenziale piuttosto profonda: cos’è che resta davvero dopo il nostro passaggio? C’è qualcosa che realmente sopravvive? Più che un semplice esordio artistico, dunque, la collezione sembra configurarsi come un percorso di ricerca personale e collettiva. Attraverso i frammenti restituiti dal mare, Di Matteo invita lo spettatore non soltanto ad osservare, ma anche (e soprattutto) a riconoscersi nelle tracce, nelle ferite e nelle trasformazioni generate dall’inesorabile scorrere del tempo.
L’evento inaugurale del 14 maggio ha registrato una significativa partecipazione, con oltre cinquanta presenze tra rappresentanti del mondo dell’editoria, dello spettacolo, dell’arte e della comunicazione. Tra gli ospiti il direttore di Novella 2000 Luca Burini, la giornalista Francesca Lovatelli Caetani, che ha presentato e moderato la serata, il papirologo ed esperto di storia antica Aristide Malnati, il fotografo di fama mondiale Antonio Guccione, la conduttrice Rajae Bezzaz, la cantautrice Laura Bono, il modello Andrea Candeo, il pallavolista Claudio Galli e molti altri ancora.

