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Abitare Biotech, la casa a risparmio energetico

Amministratori condominiali al lavoro per spiegare come favorire il risparmio energetico. Assemblee condominiali per “indirizzare” i condòmini all’importanza di una maggiore efficienza dell’impianto e quindi alla riduzione dei consumi e migliorare la qualità della vita. L’ANACI – Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari – scende in campo con un progetto che mira anche a valorizzare gli edifici già costruiti: “Abitare Biotech” punta ad una drastica riduzione delle emissioni di CO2 nell’ambiente, che nelle città risulta essere maggiore dell’80% nei condomini esistenti rispetto alle costruzioni di oggi che devono rispettare il protocollo di Kyoto e quindi ottenere una riduzione del 20% dell’energia utilizzata.

ANACI presenta il protocollo che introduce le linee guida di Abitare Biotech. “Si tratta di una serie di procedure – spiega l’architetto Alessandro Marata, prof. all’ Università di Bologna che ha lavorato al progetto – volte a migliorare l’efficienza energetica, a risparmiare sulle spese di riscaldamento, a inquinare meno l’ambiente, a rendere più accessibili gli spazi abitativi, ad aumentare così il valore dell’edificio trasformandolo da classe “G” “verso la classe A” – conclude Marata. Il tester è un condominio di Bologna, 36 appartamenti, costruito negli anni ’70, classe energetica G, ovvero ad alto consumo 160kw/Mq annuo.

La bolletta annua media per unità si aggira sui 1.200 euro. “È un condominio – spiega Daniele Vaccari – l’amministratore dell’edificio (ANACI) – che necessita di più interventi: la centrale termica, un cappotto per isolare una facciata compromessa. In assemblea ho proposto il nostro progetto, accolto subito dai condòmini con interesse e nessuna resistenza, cogliendo l’occasione della detrazione fiscale del 65% e dell’Iva agevolata al 10% con un rientro dell’investimento della spesa anticipata per la centrale termica entro due anni e mezzo. In primavera entreremo nella fase operativa che durerà pochi mesi – conclude Vaccari”.

Gli interventi nel condominio bolognese coinvolgeranno la caldaia centralizzata, si passerà alla regolamentazione e contabilizzazione del calore con l’applicazione di valvole termostatiche ai termosifoni che consentono la termoregolazione. Le valvole “regolano” il calore desiderato in ogni ambiente. Questo permette di suddividere le spese in base a quanto ciascuno consuma e così si possono abbattere i prezzi della bolletta dal 20%, con picchi dl 30%. In futuro verranno installati pannelli fotovoltaici, celle fotovoltaiche nelle facciate del fabbricato, frangisole sulle terrazze che potranno portare un ulteriore abbattimento dei consumi anche del q70%. Una curiosità: alla fine dell’intervento di riqualificazione energetica, al fabbricato verrà attribuito un attestato e la targa sulla facciata del condominio con i girasoli: una sorta di classifica energetica con una scala da 1 a 4, il massimo punteggio che significa un edificio che risponde a tutti i requisiti stabiliti dalle normative europee in materia . “ANACI è da sempre impegnata sul tema dell’efficienza energetica e delle energie pulite e rinnovabili – ha dichiarato Pietro Membri, Presidente Nazionale ANACI – poiché sensibile al problema dell’ambiente e di una migliore qualità dell’abitare; per questo ha sempre condiviso e sostenuto tutte quelle iniziative volte allo sviluppo e all’utilizzo delle tecnologie innovative per diminuire i consumi nella prospettiva che, nei prossimi anni, saranno proprio le misure di efficienza energetica a generare i maggiori benefici con i minori costi”.

Gli amministratori di condominio dell’associazione – spiega Francesco Burrelli, Vice Presidente Nazionale Vicario ANACI – sono giornalmente impegnati in tutta Italia in una formazione e informazione continua in materia di risparmio energetico e, con il progetto Abitare Biotech, porteranno innovazione tecnologia e miglioramento della qualità della vita e un sicuro risparmio nei condomini da loro amministrati”.