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Abuso d’ufficio, indagato De Magistris: “Ha favorito il testimone di nozze”

L’INCHIESTA/ La Procura della Repubblica di Napoli ha iscritto il sindaco De Magistris nel registro degli indagati per abuso d’ufficio. L’accusa è di aver favorito il testimone di nozze, Luigi Acanfora, nella nomina a comandante dei vigili urbani. Ennesimo grattacapo giudiziario per l’ex pm, dopo quelli sulla Coppa America e sulle buche stradali

La Procura della Repubblica di Napoli ha iscritto Luigi De Magistris nel registro degli indagati per abuso d’ufficio. L’accusa, scrive L’Espresso, è di aver favorito il testimone di nozze, Luigi Acanfora, nella nomina a comandante dei vigili urbani. L’ennesimo grattacapo giudiziario per l’ex magistrato, ora sindaco di Napoli, dopo l’indagine sulla Coppa America e quella sulle buche stradali.

Acanfora, in precedenza colonnello della Guardia di Finanza, non avrebbe infatti i titoli richiesti per ricoprire l’incarico: nonostante ciò la nomina è intervenuta nel dicembre del 2013. Gli inquirenti hanno riaperto il dibattito sui criteri adottati dal primo cittadino nella scelta dei vertici dell’amministrazione comunale. Criteri, in questa vicenda, che sarebbero improntati su un “vincolo amicale” in assenza della qualifica prevista per questo ruolo.

La risposta del sindaco non si è fatta attendere, riporta sempre l’Espresso: “Il dottor Acanfora, qualora diventasse comandante della polizia municipale come io spero, proviene dalla Guardia di Finanza e, insieme a me, ha portato avanti indagini contro le ecomafie, la corruzione e le massonerie deviate. Certo, lo dico con ironia soprattutto dopo aver letto i giornali, ho avuto il torto di farlo conoscere ad un magistrato di Catanzaro con cui, poi, si è sposato”. I pm di Napoli sono chiamati a fare chiarezza.