di Pietro Mancini
Dopo Antonio, da Lecce, arriva a Torino Max, da Livorno : un altro Conte, più signorile, nei rapporti con la stampa, i tifosi, gli arbitri e gli avversari. E, certamente, il matrimonio del tecnico toscano con la Vecchia Signora piemontese non sarà turbato dall’antica…..Pirlata, di milanista memoria. Come fanno le persone intelligenti, Andrea Pirlo e Allegri dimenticheranno gli screzi e proporranno, nella stagione post-flop di Prandelli al Mundial, un bel calcio…d’élite, che sarebbe piaciuto all’Avvocato Agnelli.
Da non sottovalutare il fatto che l’ex allenatore del Milan non è mai stato stangato dalla giustizia sportiva. Antonio, invece, fu deferito per 2 partite truccate, quando allenava il Siena. Ma, ovviamente, dell’imbroglio Conte non era a conoscenza, come l’ex ministro Scajola dell’acquisto della casa, mentre sapeva tutto il suo vice, il povero Stellini, che fu sospeso per 3 anni e licenziato in tronco dalla Juventus. Mentre il leccese se la cavò con pochi mesi di stop e tornò presto a salire sul pulpito di maestro di etica sportiva, bacchettando, con sussiego, arbitri e avversari.
