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Aereo Malesia, nessuno degli oggetti pescati nell’oceano è del volo scomparso

Aereo Malesia, nessuno degli oggetti pescati nell’oceano è del volo scomparso
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Ancora un fitto alone di mistero circonda il volo della Malaysian Airlines partito da Kuala Lumpur l’8 marzo scorso con 239 persone a bordo e sparito dai radar poco prima di entrare nello spazio aereo del Vietnam. Dopo tre settimane l’unica certezza è che i resti individuati in mare non sono del Boeing malese
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Ancora un fitto alone di mistero circonda il volo della Malaysian Airlines partito da Kuala Lumpur l’8 marzo scorso con 239 persone a bordo e sparito dai radar poco prima di entrare nello spazio aereo del Vietnam. Dopo tre settimane l’unica certezza è che i resti individuati in mare non sono del Boeing malese

LE RICERCHE Le ricerche dell’aereo della Malaysia Airlines precipitato nell’Oceano Indiano meridionale “sono le piu’ impegnative” di tutti i tempi e potrebbero richiedere ancora diverse settimane. Secondo Angus Houston, l’ufficiale dell’aeronautica australiana che coordina il team di ricerche, si tratta di un’operazione “molto complessa” che “non potra’ essere conclusa, per esempio, in un paio di settimane”.

A complicare le operazioni e’ la mancanza di dati radar e di indicazioni sull’altitudine e la velocita’ dell’aereo. Cio’ rende ancora piu’ difficile restringere l’area di ricerche che ha un’estensione di 254mila chilometri quadrati. Nell’Oceano Indiano meridionale sono impegnati dieci aerei militari e nove navi. La Marina australiana sta impiegando la ‘Ocean Shield’, equipaggiata con un sofisticato localizzatore di scatole nere ‘made in Usa’ e un drone subacqueo. Sul Boeing 777 viaggiavano 239 persone e, secondo quanto riferito dall’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (Iata), si tratta del numero di vittime piu’ alto rispetto a tutto il 2013, anno in cui sono morte in incidenti di aerei civili 210 persone, contro le 414 del 2012.