Il caso del piccolo Alfie Evans sta scuotendo il mondo. Infatti per la seconda volta in poco tempo un tribunale inglese ha decretato di staccare la spina, cosa che è stata fatta, ma incredibilmente il bambino ha continuato a respirare da solo.
A proposito di questa drammatica vicenda ho intervistato monsignor Vincenzo Paglia vescovo e Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, molto vicino a Papa Francesco
D: Questa vicenda del bambino Alfie Evans sta scuotendo l’opinione pubblica mondiale. Cosa ne pensa?
R: È una storia molto tragica in cui è evidente il contrasto tra il momento drammatico che sta vivendo la famiglia con il bambino e una dimensione puramente legalista dell’esistenza, che produce una disumanità che peggiora ancora di più gli avvenimenti. Polizia, tribunali, contrapposizioni, non aiutano a risolverla.
D: Ma secondo lei lo Stato può decidere per questo bambino e per i suoi genitori?
R: Lo Stato non può avere questo diritto, né lo può avere la tecnica o una prospettiva di un costo economico per una persona che non produrrà reddito in futuro.
Non si tratta solo di una questione di ordine biologico o clinico, si tratta di una dimensione umana violata e calpestata, di emozioni, di sensibilità che non può essere gestita da un tribunale.
D: Quindi occorre, secondo lei, aggiungere e valorizzare un’altra dimensione in questa vicenda?
R: Sì. Occorre quella che io chiamo una “alleanza d’amore” e non solo terapeutica. I genitori, i medici e chi segue questa storia devono lavorare insieme e non contro, per cercare il bene migliore per il bambino, con il consenso di tutti.
D: Lei vede anche una sorta di “competizione” tra le istituzioni mediche?
R: Certo. Invece che cooperare ci sono medici che si oppongono ad altre offerte, ad altre possibilità, ad altre speranze, persone che hanno una impostazione magari ideologica e non d’amore, non vicina alla dimensione umana.
D: Il Papa è intervenuto esplicitamente in tal senso…
R Papa Francesco e la Pontificia Accademia per la Vita hanno toccato in profondità i sentimenti umani di una larghissima parte dell’opinione pubblica mondiale.

