Il ministro dell'Interno e vicepremier Angelino Alfano è andato a Palermo, in prefettura, per presiedere il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza. Presenti, tra gli altri, il capo della polizia Alessandro Pansa, i comandanti generali della Guardia di finanza Saverio Capolupo, e dei carabinieri Leonardo Gallitelli, il procuratore di Palermo Francesco Messineo, e il procuratore generale Roberto Scarpinato, il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari e i Pm del processo per la trattativa Stato-mafia: l'aggiunto Vittorio Teresi e i sostituti Nino Di Matteo, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene. Nella riunione si è discusso anche delle recenti intimidazioni contro magistrati impegnati in inchieste e processi di mafia.

 

"Rafforzeremo i sistemi di sicurezza ai magistrati minacciati", in particolare quelli "impegnati nel processo Stato-mafia. Siamo qui per dire che lo Stato non ha paura della mafia ed e' pronto a combattere con ogni mezzo tecnico e meccanico per sostenerli". Lo ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano al termine del comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza convocato a Palermo, protrattosi per circa tre ore, non volendo entrare nello specifico anche riguardo al possibile uso del "bomb jammer", un dispositivo che inibisce i segnali degli inneschi radiocomandati.

LO SPECIALE DI AFFARI

L'INTERVISTA 1/ Il pm Di Matteo: "Possibile un ritorno alle stragi"

 

L'INTERVISTA 2/ "Mio figlio operò Provenzano ed è stato ucciso da mafia e Servizi". La storia del medico Attilio Manca

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L'INTERVISTA 4/ Parla Amato, l'ex direttore del Dap: "Lo Stato ha ceduto alla mafia"

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"Nell'ambito del processo Stato-mafia - ha aggiunto - si inseriscono tante minacce a cui noi oggi siamo venuti a dire lo Stato vi protegge, e' dalla vostra parte, ogni mezzo di cui lo Stato dispone sara' posto protezione dei magistrati di Palermo per la difesa della loro vita". Alfano ha poi fatto cenno alla Sezione sulle misure di prevenzione "che viene sempre piu' sfidata dalla mafia con minacce reiterate e continue perche' ha ottenuto grandi risultati nell'azione di sequestro e di confisca che nasce da una legislazione efficace posta in essere. A questo comparto assicuriamo la protezione dello Stato".

"Lo Stato non ha paura ed e' schierato dalla parte dei magistrati che oggi sono minacciati. Siamo pronti a rispondere alle tentazioni stragiste. Non possiamo escludere che ci sia la tentazione di riprendere una strategia stragista ma possiamo affermare con certezza che lo Stato e' pronto a reagire", ha sottlineato il ministro dell'Interno.

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Il ministro dell'Interno e vicepremier Angelino Alfano è andato a Palermo, in prefettura, per presiedere il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza. Presenti, tra gli altri, il capo della polizia Alessandro Pansa, i comandanti generali della Guardia di finanza Saverio Capolupo, e dei carabinieri Leonardo Gallitelli, il procuratore di Palermo Francesco Messineo, e il procuratore generale Roberto Scarpinato, il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari e i Pm del processo per la trattativa Stato-mafia: l'aggiunto Vittorio Teresi e i sostituti Nino Di Matteo, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene. Nella riunione si è discusso anche delle recenti intimidazioni contro magistrati impegnati in inchieste e processi di mafia.

 

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