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Allerta meteo, bollettino della Protezione civile: quali sono le aree più a rischio

Temporali e rischio idrogeologico: la Protezione civile indica le aree sotto osservazione tra Sud, Isole e Centro

Allerta meteo, bollettino della Protezione civile: quali sono le aree più a rischio
Protezione civile

La Protezione civile segnala per venerdì 3 luglio allerta gialla su Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e settori meridionali dell’Umbria. I rischi principali riguardano temporali, criticità idraulica e criticità idrogeologica.

Meteo: allerta gialla, dove guardare oggi

La giornata di venerdì 3 luglio si apre con un’Italia divisa tra tregua dal caldo e instabilità meteo. La Protezione civile indica allerta gialla sull’intero territorio di Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, oltre ai settori meridionali dell’Umbria. Il Dipartimento invita a consultare il bollettino nazionale per verificare livelli e zone di allerta del territorio.

Il bollettino di criticità diffuso il 2 luglio alle 15.21 segnala per venerdì rischio idraulico in Calabria e in Campania. In Calabria sono indicati i versanti ionici e tirrenici, dal settore settentrionale a quello meridionale. In Campania restano osservate la Penisola sorrentino-amalfitana, i Monti di Sarno e i Monti Picentini.

La stessa mappa previsionale indica ordinaria criticità per rischio temporali in Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia. Le zone elencate comprendono aree interne, bacini costieri, litorali e settori appenninici. Sono territori dove rovesci rapidi possono trasformarsi in allagamenti localizzati, ruscellamenti, caduta di rami, smottamenti e problemi alla viabilità minore.

Allerta meteo: le aree più fragili tra versanti, fiumi e coste

La Protezione civile distingue il rischio idraulico da quello idrogeologico. Il primo riguarda i corsi d’acqua e le piene. Il secondo comprende frane, colate rapide, scorrimenti superficiali e cedimenti legati alla pioggia. Il Dipartimento spiega che ogni Regione e Provincia autonoma valuta le criticità idrauliche e idrogeologiche sulla base degli eventi meteo previsti, tenendo conto di allagamenti, frane e possibili alluvioni.

Le zone più fragili non sono sempre quelle dove cade più pioggia. Un temporale breve può creare problemi nei centri urbani con tombini ostruiti, nei sottopassi, lungo strade provinciali scavate tra i pendii, nelle aree incendiate negli anni precedenti, nelle vallate strette e nei paesi costruiti vicino ad alvei minori. In Campania l’attenzione cade su costiere, versanti e aree già esposte a colate rapide. In Calabria e Sicilia contano molto i torrenti, spesso asciutti per settimane e poi capaci di riempirsi in pochi minuti.

Il bollettino di vigilanza meteorologica nazionale prevede precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Sicilia, Calabria e settori orientali della Sardegna, con quantitativi da deboli a moderati. Sono attesi rovesci anche sui restanti settori del Sud e della Sardegna, su Molise e Lazio meridionale, con punte moderate su Basilicata, Puglia, Campania meridionale e Sardegna.

Meteo, cosa cambia dopo il caldo

Il passaggio instabile arriva dopo giorni di temperature elevate. La Protezione civile segnala massime in calo al Sud nella fase previsionale di venerdì, mentre il Ministero della Salute registra una diminuzione dei bollini rossi legati alle ondate di calore. Il rischio cambia natura: meno emergenza da afa nelle città, più attenzione a temporali, vento e piogge concentrate.

Per chi si sposta nel weekend, il dato da controllare non è solo la regione in allerta. Serve verificare il comune, la zona di allerta e l’orario dei fenomeni. La piattaforma della Protezione civile permette di consultare bollettini di vigilanza e criticità, con indicazioni sui fenomeni meteo-idrogeologici e idraulici attesi.

Nelle aree in giallo, il consiglio operativo resta semplice: evitare sottopassi durante i rovesci, non sostare vicino ad argini e corsi d’acqua, limitare gli spostamenti su strade secondarie durante i temporali più intensi, mettere al riparo oggetti su balconi e terrazzi in caso di raffiche.

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