West Nile in Abruzzo: tre contagi in regione, scattano i controlli della Asl sulle zanzare
Sono tre ad oggi i casi confermati di West Nile in Abruzzo. Il primo caso del 2026 è un uomo di 85 anni ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Teramo, in buone condizioni e con una sintomatologia che si sta risolvendo. Il secondo caso una donna di 75 anni ricoverata nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale SS. Annunziata. Il terzo caso nella provincia di Pescara, una donna di 67 anni. La conferma su quest’ultimo arriva dall’Asl di Pescara: la paziente è attualmente ricoverata nell’Unità operativa di Malattie infettive dell’Ospedale di Chieti.
“È in corso l’indagine epidemiologica del Servizio Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica (Siesp) della Asl di Pescara, condotta dai dirigenti medici Serena Ruscitti e Italo Porfilio e dalle Assistenti Sanitarie Flavia Fracassi e Anastasia Mennucci, volta a a ricostruire gli spostamenti della paziente degli ultimi 21 giorni per capire se abbia contratto l’infezione in altri luoghi oppure da una zanzara del posto“, si legge nella nota dell’Asl
Il Siesp sta inoltre inviando le comunicazioni previste ai sindaci della provincia di Pescara e ai medici di medicina generale, nell’ambito delle misure di prevenzione e sorveglianza sul territorio. Parallelamente, la Uoc Sanità Animale della Asl di Pescara è impegnata ad intensificare le attività di sorveglianza finalizzate a rilevare l’eventuale circolazione del virus tra gli insetti vettori e le popolazioni animali sensibili alla West Nile Disease. Le attività, condotte in coerenza con quanto previsto dal Piano nazionale arbovirosi 2026, sono svolte in raccordo con il dipartimento Sanità della Regione Abruzzo e con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, presso il quale sono eseguite le analisi.
“La Asl di Pescara ha attivato tutte le competenze coinvolte nella sorveglianza del virus West Nile, attraverso un’azione coordinata tra i servizi di sanità pubblica e di sanità animale e in raccordo con le istituzioni regionali – afferma il direttore sanitario aziendale, Rossano Di Luzio –. L’indagine epidemiologica è attualmente in corso. In questa fase è importante adottare con attenzione le misure utili a prevenire le punture di zanzara e a limitarne la proliferazione”.

