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Amanda Knox non tornerà in Italia. “Piango sempre e sono in analisi”

Siete più interessati al mio look che alla verità“. Amanda Knox annuncia la sua assenza il 30 settembre, quando a Firenze comincerà il nuovo processo d’appello per l’omicidio di Meredith Kercher nel quale lei e Raffaele Sollecito sono imputati. “In Italia mi hanno costruito una personalità da dark lady su misure del crimine. Senza questa percezione non c’è fondamento per il loro caso”. Nonostante il contratto milionario per il suo libro, afferma di non avere “abbastanza soldi per fare avanti e indietro tra Italia e Stati Uniti”. E rivela: “Piano spesso e sono triste, vado dallo psicologo”.

La 26enne americana ha espresso i suoi timori in due interviste, una al New York Post e l’altra al tabloid britannico Sun on Sunday. “Mentre devo continuare ad avere fiducia nel sistema legale italiano”, ha affermato “non cambia il fatto che ho trascorso quattro anni in carcere per qualcosa che non avevo fatto. Il rischio che accada di nuovo è abbastanza per dissuadermi dal tornare nel Paese”. La giovane ha anche rivelato di essere stata oggetto di minacce da parte delle altre detenute quando era in prigione. “Una ragazza disse che voleva infilare la mia testa in una toilette e per poco non lo fece”.

SOLLECITO: “AMANDA DEA DEL SESSO? ERA INESPERTA E IMBRANATA” – In un’intervista esclusiva al settimanale OGGI, Raffaele Sollecito parla anche del fatto che secondo l’Accusa, la sua coimputata Amanda Knox fosse una sorta di dark lady. «Amanda dea del sesso? Qui è la radice dell’errore degli inquirenti, di quel teorema ridicolo dell’orgia. Amanda era timida, inesperta, un po’ imbranata: come me, d’altronde. Non voglio entrare nei dettagli, perché non sarebbe giusto. Ma le dico, a titolo di esempio, che molte volte preferiva che le pettinassi per ore i capelli piuttosto che fare altro».