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Cop21, 171 Paesi firmano l’accordo di Parigi sul clima

Sono 171 i Paesi che firmano l’accordo di Parigi sul clima. Ad aprire la cerimonia che porterà alla firma del Cop21, l’accordo sul clima raggiunto dai 196 leader mondiali lo scorso dicembre a Parigi, il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon. Un ”momento storico”, come è stato definito dallo stesso Ban Ki Moon – che tra l’altro coincide con l’Earth Day, la giornata dedicata alla salvaguardia della Terra che si celebra dal 1970 – esortando tutti i Paesi a “muoversi rapidamente per unirsi all’accordo a livello nazionale in modo che possa diventare operativo il più presto possibile”.

Sessanta i capi di Stato e di governo presenti, tra cui il presidente francese François Hollande, il vice premier cinese Zhang Gaoli, il primo ministro canadese Justin Trudeau, il Segretario di Stato Usa John Kerry e il primo ministro Matteo Renzi. Tra i partecipanti anche il premio Oscar Leonardo DiCaprio, da tempo impegnato su tematiche ambientaliste, in veste di messaggero Onu per il clima. “Mai un accordo internazionale è stato firmato da molti paesi in un giorno”, ha detto la ministra dell’Ambiente francese Ségolène Royal, che presiede il Cop21. Il record precedente nel 1982, quando 119 paesi hanno firmato la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.

”Bisogna tradurre l’accordo di Parigi in azioni per fare fronte all’emergenza”. Con queste parole Hollande ha richiamato l’attenzione durante il suo intervento alle Nazioni Unite, ricordando che ad oggi l’emergenza climatica resta immutata. Per questo, il capo dell’Eliseo ha comunicato che chiederà al Parlamento francese di approvare l’accordo prima dell’estate, e ha chiesto ai leader dell’Ue di “fare da esempio”.

Per entrare in vigore nel 2020, l’accordo deve essere ratificato, accettato o approvato da almeno 55 paesi che rappresentano il 55 per cento delle emissioni mondiali di gas serra. Il documento di 31 pagine mira a limitare la temperatura media globale entro i 2 gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali. L’accordo mira anche a trovare più finanziamenti per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e lo sviluppo di strumenti resilienti nei confronti dei cambiamenti climatici. Stati Uniti, Unione europea, Cina e Russia sono tra i paesi che firmeranno l’accordo.