Amnesty International, Libia: un oscuro intreccio di collusioni’ l’ultimo rapporto di Amnesty International e’ ingiusto nei confronti dell’Italia ed anzi rappresenta una grave offesa agli sforzi fatti dal nostro Paese che da anni e’ iin prima linea nell’accoglienza ai migranti.
Ma cosi legge in questo rapporto choc?
Pesanti accuse all’Europa e all’Italia in particolare, ritenute complici per tutti gli abusi e le torture che i migranti detenuti sembrerebbero subire dalle autorità libiche.
AMNESTY INTERNATIONAL IL RAPPORTO: UN’ACCUSA IMMERITATA. ACCOLTI TUTTI AVENTI DIRITTO DI ASILO E NON
Per Amnesty International non basta avere accolto (praticamente da soli) nelle nostre città’ la marea umana di aventi diritto ma anche di non aventi diritto di asilo.
Una marea fatta di soggetti diversi che, in in molti casi si sono resi protagonisti di storie di ordinaria criminalità’: dall’occupazione abusiva di case, allo spaccio di droga e alla violenza sulle donne.
E’ di ieri la storia raccapricciante di violenza di due tunisini clandestini che hanno sequestrato, picchiato e violentato una giovane ventiseienne in Piemonte.
E non basta neppure avere difeso a livello europeo più’ volte, con il premier Paolo Gentiloni e il Ministro Marco Minniti, il concetto sacrosanto di apertura, di accoglienza, un concetto accettato dai liberali partner europei solo in apparenza.
Come dimenticare le parole del presidente francese Emmanuell Macron a favore dell’accoglienza dette in contemporanea alla chiusura della frontiera di Ventimiglia?
RAPPORTO AMNESTY INTERNATIONAL: UN’ACCUSA IMMERITATA. UNA SCELTA DI AIUTI IN LOCO
Non basta aver fatto accordi a supporto del lavoro del Dipartimento libico responsabile dei centri di detenzione , non e’ bastato neppure aver addestrato ed equipaggiato la Guardia Costiera Libica e tantomeno aver fatto accordi con le tribù’ locali per gestire le persone in loco.
Tutto questo per la solerte (ed in questo caso ingiusta nel giudizio) Amnesty International non e’ bastato.
Ed allora di grazia cosa avrebbe dovuto fare il nostro paese?
Forse inviare la Marina Militare e quella Mercantile sulle coste per fare da autobus ad un mondo di vario genere fatto in molti casi di aventi diritto di asilo e in molti altri casi affollato di gente senza storia ne’ diritto alcuno?
RAPPORTO AMNESTY INTERNATIONAL: UN’ACCUSA IMMERITATA. IL GOVERNO ITALIANO DEVE RISPONDERE
Bene ha fatto il Governo italiano a trovare una strada di accordi in loco con le eterogenee tribù’ locali per cercare di risolvere una parte dei problemi dei paesi nordafricani.
Non si e’ trattata di una scelta nata dall’egoismo ma di una scelta obbligata per un paese, il nostro, che ci ha provato ma ha capito che da solo non avrebbe potuto sostenere un simile flusso di sbarchi per altri anni.
Ed allora una risposta forte e decisa del Governo italiano a simili accuse non solo sarebbe auspicata, ma dovuta. Dovuta soprattutto per le migliaia di volontari, militari e gente normale che si e’ sacrificata giorno e notte, senza se e senza ma, per accogliere i fiumi di migranti richiedenti asilo e pace ma anche i fiumi di quelli portatori solo di violenza e criminalità’.

