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Lubitz e il legame inconscio con la storia. “Strage legata ai campi di sterminio”

Lubitz e il legame inconscio con la storia. “Strage legata ai campi di sterminio”
andrea lubitz germanwings a
Oltre le normali letture dei fatti/ Dalla psicogenealogia, la scienza che affronta i “legami affettivi invisibili” che ci uniscono ai nostri avi, una tesi alternativa sulla tragedia della Germanwings. Lubitz avrebbe compiuto una strage di innocenti perché si portava nell’inconscio il legame con le stragi legate alle due guerre mondiali e ai campi di sterminio tedeschi

Di Marisa Moreschini, medico e psicoterapeuta

È noto che una spinta inconscia, come coazione a ripetere, parte dalla considerazione di alcuni concetti che si basano su oggettive realtà.

La prima: il 2015 ricorre l’anniversario dei cento anni dalla prima guerra mondiale avvenuta nel 1915. La seconda: un tedesco nato nel 1915 avrebbe compiuto 27 anni nel 1942, quando già esistevano i campi di sterminio. Ecco collegate due stragi di molti innocenti senza possibilità di difesa ad opera di chi ne è stato carnefice, la cui colpa deve risultare davanti al mondo intero. Nell’inconscio del co-pilota di 27 anni è scattata, in coincidenza con una ipotetica corrispondenza dell’anno di nascita – così dice la psicogenealogia (la scienza che affronta i “legami affettivi invisibili” che ci uniscono ai nostri avi, ndr) una comunicazione tra le due guerre mondiali e le relative stragi con l’ordine assoluto di ripetere quanto un parente poteva aver vissuto e partecipato.

Questo spiega una irruzione inconscia irrefrenabile per ripetere una strage di innocenti. Va sottolineato che nella tragedia di questi giorni non ha potuto avvenire la ricomposizione dei corpi, frantumati e dissolti: lo stesso avveniva nei forni crematori. Le conseguenze di eventi tragici vengono trasmesse alle generazioni successive da chi ha realmente vissuto quella circostanza, in genere un parente, un antenato, perché si ripetano.

L’inconscio infatti registra i traumi subiti e questi si tramandano di generazione in generazione rendendoci depositari ignari di una potenzialità negativa. Provocano azioni inconsapevoli di cui il soggetto spesso non si rende conto. Ne vede gli effetti ma non ne conosce le cause.

Se invece si ricercassero queste, pur nella complessità e nei tempi che si richiedono, l’inconscio deporrebbe la sua esplosività. Riparare questi meccanismi è un problema arduo e richiede un intervento forte di psicoterapia dall’esito comunque incerto. Potrebbe, questo sì, contenere i danni.