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Cronache

L'Istituto superiore di sanita' assolve il Muos di Niscemi. "I risultati delle misure sperimentali effettuate dall'Ispra indicano che tutti i limiti previsti dalla legislazione italiana in materia di protezione della salute umana dai campi elettromagnetici sono attualmente rispettati in larga misura". Insomma, la relazione esclude ogni impatto negativo dei campi elettromagnetici generati dalle antenne del sistema satellitare Usa. Ma la Regione siciliana non ci sta e il 'fascicolo' e' gia' sul tavolo del governatore Rosario Crocetta che in passato ha revocato le autorizzazioni al Muos. "Non staremo a guardare", dicono dalla giunta. "E' certo che la Regione non stara' a guardare, come sempre del resto", spiega all'AGI l'assessore regionale all'Ambiente Mariella Lo Bello, insieme al presidente impegnata in prima linea su questo fronte. "Il documento dell'istituto e' stato inviato al governo che prendera' una posizione ragionata e netta - aggiunge - e sara' la linea di tutto l'esecutivo che non ha mai accettato acriticamente nulla, pur tenendo conto dell'autorevolezza dell'Istituto superiore della sanita'. Intendiamo pero' confrontarci e lo faremo". La relazione dell'Iss, del resto, non potra' non avere conseguenze. Certo, il testo rileva che la "natura puramente teorica delle valutazioni riportate impone comunque la necessita' di verifiche sperimentali, successive alla messa in funzione delle antenne del sistema Muos, qualora quest'ultime vengano affettivamente installate". Ma e' solo un passaggio, quasi incidentale. Per il resto si afferma "non sono prevedibili rischi dovuti agli effetti noti dei campi elettromagnetici". Cosi', anche nell'ipotesi "poco probabile" di un puntamento delle antenne paraboliche "a livello del terreno, o comunque nelle direzioni di persone che potrebbero essere esposte al fascio principale, si ritiene che tali rischi possano essere considerati del tutto trascurabili". Nessun rischio per dispositivi come "pacemaker e defibrillatori cardiaci impiantati". Ne' sono prevedibili, in relazione a ipotetiche interferenze su apparecchiature elettromedicali "particolari problemi, connessi alla messa in funzione delle antenne Muos in quanto i livelli di campo elettrico nei luoghi dove e' possibile la presenza di tali apparecchiature sono inferiori a 0,6 V/m, compatibili quindi con i normali livelli di campo elettromagnetico di fondo".

Il 29 giugno il Tar, nel rigettare la richiesta di sospensiva delo ministero della Difesa, che si e' comunque appellato al Cga, aveva ribadito "la priorita' e l'assoluta prevalenza del principio di precauzione", nonche' "dell'indispensabile presidio del diritto alla salute della comunita' di Niscemi, non assoggettabile a misure anche strumentali che la compromettano seriamente fin quando non sia raggiunta la certezza assoluta della non nocivita' del sistema Muos". I giudici amministrativi rilevavano che "sussistono seri dubbi anche in ordine all'incidenza e alla pericolosita' del sistema in questione sul traffico aereo della parte orientale dell'Isola (aeroporto di Comiso, Sigonella e Catania)". Sul verdetto pesava la relazione degli studiosi dell'universita' La Sapienza di Roma, incaricati dal tribunale amministrativo di effettuare uno studio sulla pericolosita' della struttura: secondo il documento non c'erano le condizioni per concedere le autorizzazioni per la realizzazione del Muos di Niscemi.

La relazione finale di verificazione redatta dall'ingegnere Marcello D'Amore, stabiliva che "l'indagine di conformita' con finalita' di approvazione per gli effetti ambientali elettromagnetici dell'installazione del sistema Muos, descritta nel rapporto finale dell'organismo statunitense Nwsc (Space and Naval Warfare System Center) e' priva di rigore e completezza necessari a garantire la validita' dei risultati, indispensabile requisito di uno studio che riguarda un sistema complesso nel Sito di Interesse Comunitario Sughereta di Niscemi, in vicinanza del Comune di Niscemi, classificato in zona sismica ad elevata pericolosita' e di tre aeroporti". Per quanto riguarda gli effetti biologici sulle persone esposte, secondo l'attuale normativa per la protezione delle persone "si richiede che i livelli di campo elettrico, di campo magnetico e di densita' di potenza, calcolati e/o misurati nella reggione di possibile esposizione, non devono superare i limiti previsti dalla legge. Pertanto i risultati dell'analisi di conformita' di Nwsc non consentono di verificare il rispetto dei limiti previsti dalla legge". Esiste poi un rischio sismico: in base alla classificazione sismica dei comuni della regione siciliana, Niscemi e' classificato in zona 2 - Elevata pericolosita', ma "nel Rapporto di conformita', non si fanno riferimenti alle cautele progettuali idonee ad evitare allarmanti impatti elettromagnetici nel territorio".

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