Rotazione dei dirigenti, trasparenza via web, tutela per chi denuncia. mappa delle zone a rischio nel piano Anticorruzione studiato dal Ministero dell’Economia Padoan e da Raffaele Cantone. Tra le società interessate anche Eni, Enel, Ferrovie e Poste.
Ecco i punti salienti del piano, di 12 pagine anticipato da Repubblica, per contrastare in maniera più efficace la corruzione. La volontà è quella di garantire massima pubblicità alla vita e alle scelte operative delle società pubbliche con l’obiettivo di prevenire la corruzione attraverso una serie di misure che vanno dalla rotazione dei dirigenti alla tutela per chi denuncia gli illeciti, dipendenti compresi, sino all’individuazione di una responsabile anticorruzione passando per la mappatura della aree a rischio. Tra le società interessate dalle novità big come Eni, Enel, Ferrovie e Poste, ma anche tutte le partecipate a livello regionale e comunale.
Tra le novità in arrivo, la scelta del responsabile del piano in ogni azienda, una figura che la direttiva definisce come “un dirigente che abbia dimostrato nel tempo un comportamento integerrimo”. Altri obiettivi saranno: fare “una mappa delle aree a rischio”, introdurre i “codici di comportamento” garantendo la massima trasparenza sul web di tutti i dati che potranno essere resi pubblici, dare tutela a chi denuncia, rotazione degli incarichi, nessun incarico a chi ha condanne per reati contro la pubblica amministrazione o è componente di un organo politico nazionale.

