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Cronache
Apertura delle scuole, niente rinvio. Il ministro gela le spiagge

Nessun rinvio sull'apertura delle scuole. Il ministro Giannini gela il sindaco di Forte dei Marmi che aveva proposto di rinviare l'apertura delle scuole causa maltempo. Giannini ha risposto direttamente: "Ringrazio il sindaco Buratti per la lettera che mi ha inviato. Io, come lui, ho potuto constatare le difficoltà create alla stagione turistica dalle cattive condizioni meteorologiche. E però, al sindaco e a quanti in queste ore si concentrano sull’ipotesi di rinviare l’apertura dell’anno scolastico, non posso non ricordare che i calendari con le date di inizio e di fine delle lezioni vengono deliberati dalle Regioni che li hanno già comunicati alle scuole e al ministero in tempo utile per consentire la programmazione delle attività didattiche". "Le scuole - prosegue il ministro - nella loro autonomia possono chiedere lievi variazioni rispetto al calendario regionale, a patto di garantire i 200 giorni minimi di lezione previsti per legge. Nella maggior parte dei casi le richieste riguardano aperture anticipate che consentono di programmare pause flessibili nel corso dell’anno scolastico. In questo caso, invece, la richiesta di segno opposto potrebbe entrare in contrasto con gli impegni delle famiglie, nostre vere interlocutrici, dove spesso entrambi i genitori sono impegnati al lavoro". "Al sindaco Buratti garantisco la mia collaborazione e sono pronta a incontrarlo, magari proprio in spiaggia, confidando in un miglioramento del tempo", ha concluso il ministro.

LA LETTERA DEL SINDACO - "Caro ministro, è stata un’estate perseguitata dal maltempo e gli operatori turistici hanno dovuto subire gravissimi danni. Le chiedo dunque di posticipare di un mese l’apertura delle scuole, sarebbe di grande sollievo per tutti gli operatori turistici che sono stati seriamente danneggiati". Inizia così la lettera scritta dal sindaco dei Forte dei Marmi, Umberto Buratti (Pd), al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini.

La richiesta è chiara: rinviare l’apertura delle scuole al primo ottobre, tornando così - come scrive lo stesso primo cittadino - a "quando eravamo bambini". "Credo - si legge nella lettera - che potremmo tornare a quei tempi, magari sperimentandone quest’anno gli effetti".

Buratti da anni è uno dei sindaci in prima linea nella battaglia per allungare la stagione turistica. Due anni fa fu il primo in Italia a firmare una delibera, ancora in vigore, per consentire agli stabilimenti balneari di restare aperti sino a novembre e adesso sono in tanti (da Pesaro a Genova, dalla Romagna alla costa laziale, dalla Sicilia al Veneto) i primi cittadini a seguirne l’esempio con l’appoggio incondizionato dei proprietari degli stabilimenti balneari. "Adesso però è arrivato il momento di fare di più - spiega Buratti - e la scuola posticipata potrebbe essere importante per aiutare il turismo, balneare e non. C’è poco tempo, appena un mese, ma se il ministro Giannini ci dà il via potremmo tentare di rimettere in piedi, magari con un settembre super, una stagione assai alluvionata".

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