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Supermercato anti-crisi: non si paga in euro, ma in ore di volontariato

Supermercato anti-crisi: non si paga in euro, ma in ore di volontariato

 

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Un’iniziativa nata per aiutare chi non riesce ad arrivare a fine mese. Un progetto concreto per dare sostegno alle famiglie in difficoltà economiche. Pasta, condimenti, biscotti, alimenti per bambini, pannolini. Sta per essere inaugurato Portobello, il primo emporio sociale di Modena, cui potranno accedere le famiglie che ne faranno richiesta al Comune e al Centro Servizi per il Volontariato. 

Solo a Modena sono circa 450 le famiglie a cui si rivolge la proposta. Persone che, a causa della crisi, fanno fatica a comprare persino i beni di prima necessità. A loro sono destinati una tessera e dei bollini per fare la spesa durante tutto l’anno. In cambio loro dovranno dare il proprio aiuto nel volontariato almeno una volta alla settimana.

L’iniziativa nasce grazie a un fortunato connubio tra pubblico e privato. Il Comune di Modena ha deciso di concedere i locali di via Divisione Acqui, nel comparto ex Amiu, mentre alcuni privati (tra cui Nordiconad, Coop Estense, Ccm) hanno donato arredi, macchinari e ovviamente beni di consumo per i clienti. Grazie a questo sforzo congiunto ha preso vita il mini-market, completamente allestito da volontari, soprattutto della Protezione Civile.