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Assembla armi con oggetti acquistati al duty free. La polemica

Dopo l’11 settembre 2001 la sicurezza negli aeroporti è stata rafforzata. In particolare è stato limitato severamente ciò che è possibile portare in aereo e sono stati intensificati massicciamente i controlli. Ma non mancano ugualemnte i pericoli, evidenziati questi anni da più parti. Ultimo in ordine di tempo è l’allarme lanciato da Evan Booth, un ingegnere informatico che ha “scoperto” come non sia necessario portarsi armi dall’esterno. E’ pià facile passare i controlli e poi costruirsi armi sul posto. Come? Comprando tutto l’occorrente nei vari duty-free che ci sono in ogni aeroporto del mondo.

 

redbull esplosivo
Il video

L’ingegnere americano ha dimostrato che con i prodotti acquistati nella zona dei negozi duty-free si può fare un comodo e piccolo arsenale prima di salire a bordo. L’esempio più lampante è la pistola che lo stesso Booth ha costruito con batterie, preservativi, acqua e una miscela fatta con il gas contenuto in una bomboletta di un deodorante-spray. Per non parlare delle scosse elettriche causate da una semplice batteria al litio.

Per il momento l’ingegnere non ha costruito armi abbastanza potenti per uccidere un uomo, ma l’esplosione potrebbe seminare il panico a bordo di un aeromobile. Ovviamente Evan Booth non ha lo scopo di addestrare terroristi. Ha semplicemente voluto mostrare la futilità di vietare alcuni prodotti per l’imbarco. Speriamo però che il suo approccio non comporti la rimozione dagli aeroporti degli scaffali con deodoranti spray, batterie, ombrelli e persino la biancheria intima.