Restano in carcere i due uomini accusati dell’attentato ai danni di Sigfrido Ranucci. Il gip di Roma Livio Sabatini ha respinto l’istanza presentata dopo l’interrogatorio dagli avvocati dei due uomini, su quattro persone totali, accusati di aver fatto esplodere una bomba carta davanti alla proprietà dell’ex conduttore di Report a Pomezia, vicino a Roma. Il pm Edoardo De Santis aveva dato parere negativo. Secondo quanto si legge nel provvedimento del giudice, i due interrogati avrebbero fornito “dichiarazioni rivelatesi, in numerose parti, reticenti nella ricostruzione completa della vicenda e contraddette dalle risultanze delle intercettazioni”. Non sono quindi “stati forniti elementi utili per superare la presunzione di adeguatezza della custodia cautelare in carcere”, si legge ancora nell’atto.
“I giornalisti interni della redazione di Report, preso atto della decisione arbitraria, non ancora motivata, dell’azienda di sostituire Sigfrido Ranucci alla conduzione del programma, sostengono e condividono tutte le rivendicazioni espresse dal gruppo degli inviati, che hanno annunciato, in assenza di un ripensamento da parte della Rai, di essere pronti ad abbandonare il programma“. È quanto si legge nel comunicato dell’Assemblea dei giornalisti di Report, che proclama lo stato di agitazione e si riserva di mettere in atto ulteriori iniziative di lotta democratica, compreso lo sciopero. Mercoledì il confronto con i dirigenti Rai. Nessuna ipotesi è esclusa.


