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Attentato a Ranucci, il legale degli esecutori: “Non c’è l’aggravante mafiosa”

L’avvocato: i miei assistiti racconteranno i confini di quel mandato

Attentato a Ranucci, il legale degli esecutori: “Non c’è l’aggravante mafiosa”

“Riteniamo che non ci sia l’aggravante mafiosa, ma che già da tempo sia caduta. L’interrogatorio darà un contributo decisivo alla valutazione dei magistrati”. Così l’avvocato Generoso Pagliarulo, legale dei presunti esecutori dell’attentato dinamitardo al già conduttore di ‘Report’ Sigfrido Ranucci, entrando nel carcere di Rebibbia prima dell’interrogatorio dei suoi assistiti. “La contestazione attualmente li vede indagati per strage, detenzione di materiale esplosivo e danneggiamenti — ha sottolineato il penalista — i nostri assistiti forniranno la loro versione dei fatti per chiarire quale era la loro posizione e i confini del mandato”.

Secondo noi già da tempo non dovrebbero stare in carcere. Non vedo un pericolo di fuga e il pericolo di reiterazione può essere salvaguardato con misure meno afflittive”. Lo ha dichiarato l’avvocato Generoso Pagliarulo, difensore dei presunti esecutori dell’attentato al conduttore Sigfrido Ranucci entrando al carcere di Rebibbia. “Non sussistendo secondo la nostra valutazione l’aggravante del 416-bis, in attesa del processo non vedo perché debbano stare in carcere: la riteniamo veramente una misura residuale che, con la situazione carceraria attuale, è doppiamente afflittiva. Gli arresti domiciliari non sono la libertà, ma una cautela più congrua. I miei assistiti si sentono sovrastati, vorremmo un po’ più di serenità per valutare obiettivamente la loro posizione” ha concluso.