A- A+
Cronache
Nuovo scandalo di baby squillo: si vendeva per droga o per una birra

Scoperto un nuovo giro di baby squillo. Minorenni - in particolare tre ragazzine tra i 15 e i 16 anni - che si vendevano per droga e non solo. Le ragazzine di Ladispoli hanno spiegato le motivazioni che le spingono a farlo. E sono di vario genere dalla mancanza di soldi per andare in discoteca, al bisogno di una paghetta, sino alla volontà di prendersi il nuovo cellulare. Ma talvolta bastava pure ricaricare il cellulare oppure offrire qualche birra. Si iniziava a volte anche con contatti via social network e si finiva nei parcheggi, in macchina o uin qualche bagno dei locali....

Il tribunale dei Minori è al lavoro (a far partire le indagini fu la madre di una delle ragazze nell'autunno scorso), mentre gli investigatori sembra che abbiano tra le mani una lista dei clienti più o meno abituali delle ragazzine. Ma l'inchiesta può allargarsi: si sta cercando un’organizzazione dedita all’induzione e allo sfruttamento della prostituzione minorile e allo spaccio di stupefacenti nelle zone di Ladispoli, Cerveteri, Campo di Mare e Civitavecchia.

Tags:
baby squilloladispoli
in evidenza
Nargi, che sirena al tramonto L'ex velina infiamma Instagram

Un'estate bollente- FOTO

Nargi, che sirena al tramonto
L'ex velina infiamma Instagram


in vetrina
LG, i nuovi auricolari TONE Free si adattano agli stili di vita più dinamici

LG, i nuovi auricolari TONE Free si adattano agli stili di vita più dinamici





casa, immobiliare
motori
Paolo Poma CFO Lamborghini: “essere best in class entro il 2025"

Paolo Poma CFO Lamborghini: “essere best in class entro il 2025"


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.