Scoperto un nuovo giro di baby squillo. Minorenni – in particolare tre ragazzine tra i 15 e i 16 anni – che si vendevano per droga e non solo. Le ragazzine di Ladispoli hanno spiegato le motivazioni che le spingono a farlo. E sono di vario genere dalla mancanza di soldi per andare in discoteca, al bisogno di una paghetta, sino alla volontà di prendersi il nuovo cellulare. Ma talvolta bastava pure ricaricare il cellulare oppure offrire qualche birra. Si iniziava a volte anche con contatti via social network e si finiva nei parcheggi, in macchina o uin qualche bagno dei locali….
Il tribunale dei Minori è al lavoro (a far partire le indagini fu la madre di una delle ragazze nell’autunno scorso), mentre gli investigatori sembra che abbiano tra le mani una lista dei clienti più o meno abituali delle ragazzine. Ma l’inchiesta può allargarsi: si sta cercando un’organizzazione dedita all’induzione e allo sfruttamento della prostituzione minorile e allo spaccio di stupefacenti nelle zone di Ladispoli, Cerveteri, Campo di Mare e Civitavecchia.
