E’ prematuro parlare di patteggiamenti gia’ definiti per quei clienti non abituali che rispondono del reato di prostituzione minorile per i rapporti a pagamento avuti con le due ragazzine-studentesse dei Parioli. Negli ambienti della procura di Roma si precisa, infatti, che nulla, al momento, e’ stato ancora concordato e che non c’e’ stato alcun assenso da parte di chi indaga. Il ricorso a questo rito alternativo e’ un’ipotesi prevista dal codice e sara’ valutato caso per caso, anche alla luce della consapevolezza o meno dei clienti della minore eta’ delle due ragazzine.
“Nella città di Roma il fenomeno della prostituzione minorile ha raggiunto livelli preoccupanti. Il caso Parioli ha avuto rilevanza nazionale e ha suscitato indignazione ed ha profondamente offeso e umiliato le donne. Il fatto che la vicenda in questione si potrebbe concludere con pene irrisorie a fronte di reato molto grave, impone iniziative ed azioni volte a modificare l’attuale quadro giuridico, in una prospettiva di pene adeguate ed esemplari per chi viola, non solo il corpo, ma la dignità di tutte le donne, in particolare delle giovanissime. No quindi a patteggiamenti, a sconti di pena o a misure che porterebbero ad una rapida conclusione della vicenda e ad evitare la pubblicità del processo. Per tale motivo abbiamo presentato una mozione che impegni direttamente Roma Capitale ad assumere una posizione ferma e decisa nei confronti di atti vili ed ignobili come quello della sfruttamento della prostituzione di minorenni”. DLo dichiarano, in una nota, Daniela Tiburzi (Presidente Commissione Elette Roma Capitale) e Valeria Baglio (Presidente Commissione Politiche Educative Scolastiche Roma Capitale).
“Il reato di sfruttamento della prostituzione minorile e’ un reato ignobile per il quale e’ sconcertante la possibilita’ di ricorrere a sconti di pena”. La vice presidente della Commissione Bicamerale Infanzia e Adolescenza, Sandra Zampa, commenta cosi’ la notizia del patteggiamento per alcune delle persone coinvolte nell’inchiesta di sfruttamento della prostituzione minorile a Roma. “Lo dico – spiega la deputata del Partito democratico – pur nel pieno rispetto del lavoro dei giudici e senza alcun giudizio sui singoli soggetti che accederanno al patteggiamento per i recenti casi avvenuti a Roma”.
