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Cronache
Floriani e Mussolini a messa insieme. Aria di perdono?

"Cosa posso dire? Sono distrutta", aveva detto Alessandra Mussolini a chi le chiedeva come si sentisse dopo che suo marito, Mauro Floriani, era stato accusato di prostituzione minorile nell'inchiesta sulle baby squillo romane. Ora sta cercando di rimettere insieme i cocci di un matrimonio che rischia di inclinarsi per sempre.

In un primo momento sembrava che  Floriani, cacciato di casa, fosse destinato ad affrontare da solo questo momento. Ma ieri c'è stato il colpo di scena. La coppia si è presentata per seguire la messa nella chiesa romana Sant’Ippolito, vicino a piazza Bologna.  "Tra i due non c’è conflitto, ma ancora unione", confidano i preti della parrocchia - secondo quanto riporta il Corriere della Sera - dove domenica mattina alle 10.30, a sorpresa, Mussolini e Floriani sono arrivati insieme. Sempre insieme hanno partecipato alla piccola festa organizzata dalla comunità per salutare don Jeremia Niaga Mugo, che tornerà presto a casa sua, in Kenya.

Ma l'importante adesso è tutelare i tre figli, anche per questo motivo la combattiva Alessandra ha preferito tacere fino a questo momento e rufuggiarsi tra le braccia della mamma, Maria Scicolone, e della zia Sophia Loren

LE CONVERSAZIONI - In alcune conversazioni intercettate in più occasioni Floriani prenderebbe appuntamento con la minorenne, accordandosi sugli orari e luoghi dell'incontro. Agli atti, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, c’è la registrazione della voce di Mauro Floriani mentre parla con la ragazza. Le verifiche degli investigatori sui tabulati accreditano l’ipotesi che possa aver avuto svariati incontri, almeno cinque. Il contatto risulta diretto, non mediato dagli sfruttatori. E questo sembra dimostrare che l’adescamento sia avvenuto attraverso il sito "bakecaincontri" dove la ragazza aveva "postato" un annuncio.

LE INDAGINI - Floriani rischia grosso dopo la Convenzione di Lanzarote, ratificata in Italia nel 2012, sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale. Nel caso in cui le contestazioni nei suoi confronti venissero definitivamente accertate dai magistrati potrebbe passare fino a 4 anni in carcere. Le intercettazioni non lascerebbero dubbi sul ruolo che Mauro Floriani, marito della Mussolini ha avuto in rapporto alle baby squillo dei Parioli. Era, secondo le indagini, un frequentatore delle prostitute minorenni. "A che ora ci vediamo domani?", chiedeva Floriani al telefono a una delle due ragazzine che si prostituivano nell'appartamento di viale Parioli. Floriani è tra i 20 indagati sul caso delle due minorenni che ricevevano clienti a pagamento in una delle zone più chic della capitale. La frase, intercettata, sarebbe allegata, secondo l'Ansa, a una delle ordinanze di custodia cautelare per Mirko Ieni, ora ai domiciliari per sfruttamento della prostituzione, cessione di stupefacenti e interferenza illecita nella vita privata per la questione dei rapporti sessuali filmati. La frase è estrapolata da una conversazione telefonica con una delle due ragazzine e, per gli investigatori, costituirebbe una delle prove che Floriani fosse un cliente abituale di almeno una delle due minorenni. Nelle ultime ore era emerso che le due ragazzine avevano riconosciuto il manager in foto.

Le due minorenni che si prostituivano in una casa ai Parioli, a Roma, spesso dovevano fare i conti con le recensioni negative di qualche cliente apparse sui siti dove si pubblicavano gli annunci. A confermare la circostanza e' stata una delle due ragazzine sentite nell'incidente probatorio davanti al gip Maddalena Cipriani lo scorso 5 febbraio. "E' possibile che qualche cliente si lamentasse del fatto che fossimo arrivate in ritardo o non ci fossimo presentate all'appuntamento o che non fossimo proprio cortesi. Noi alla fine siamo due ragazzine - ha raccontato -, e' normale non essere sempre puntuali. E poi eravamo sotto pressione. Mirko Ieni ci pressava e ci condizionava, ci trattava un po' come delle macchine, per lui dovevamo esserci sempre, tutti i giorni, non voleva perdere i soldi, diceva che gli servivano i soldi per varie cose. Perche' alla fine noi due eravamo l'unica sua fonte di guadagno".

Chiedevamo sempre di non avere ragazzi troppo giovani, per il fatto che magari li potevamo conoscere. Cioe', tipo di 18, 20 anni no, perche' magari li potevamo conoscere. Questa era l'unica nostra preferenza". Lo ha raccontato al giudice Maddalena Cipriani, nell'incidente probatorio del 5 febbraio scorso, una delle due studentesse minorenni che si prostituivano in un appartamento ai Parioli. Mirko Ieni (l'uomo ritenuto dalla procura il gestore del giro illecito, ndr) non sapeva della loro minore eta': "Mi aveva chiesto il documento di identita', ma io non gliel'ho dato perche' non ce l'ho". In ogni caso, le due ragazzine dicevano ai clienti di avere piu' di 18 anni. A ribadirlo e' stata l'altra giovane sempre davanti al giudice.

"La mia amica - ha spiegato - aveva detto a Mirko che faceva l'universita'. E anche io ai clienti dicevo di avere 18 anni, anche se mi e' capitato che qualche cliente mi dicesse, vedendo le forme, 'Ma sei sicura? Sembri piu' grande'". "Noi piu' che altro ci mettevamo i tacchi e ci vestivamo piu' elegante possibile per sembrare piu' grandi - ha proseguito -. Quando poi abbiamo visto che ad alcuni clienti non gliene fregava niente, ci vestivamo normali. Ci truccavamo ma in modo normale. Io mi ero fissata in testa come se avessi proprio 18 anni, dentro di me non avevo piu' 15 anni, facevo come mi pareva".

IL VIDEO HARD - I carabinieri hanno scoperto che Ieni, sfruttava altre due giovanissime, di 19 anni,una delle quali spesso si presentava agli appuntamenti con i clienti insieme alla sorella di 16 anni. La minorenne, tuttavia, non si prostituiva, bensì attendeva in macchina che la sorella finisse il “lavoro“: in cambio di marjiuana e hashish gratis, la 16enne infatti si prestava a “coprire” la sorella maggiore, affinché la loro madre non sospettasse nulla. Nel computer di Ieni è stato scovato anche un video di oltre 7 minuti, che era tra i file cancellati, contenente scene di sesso tra una delle 19enni ed un cliente.

 

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