Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Ecatombe in mare, Oim teme 700 morti in 3 naufragi. A Tripoli 200

Ecatombe in mare, Oim teme 700 morti in 3 naufragi. A Tripoli 200

Sarebbero 700 i migranti morti nel Mediterraneo negli ultimi cinque giorni: è la stima comunicata dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). Solo al largo di Tripoli, delle 250 persone a bordo di un barcone affondato ne sono state salvate solo 26…

Sarebbero 700 i migranti morti nel Mediterraneo negli ultimi cinque giorni: e’ la stima comunicata dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). In particolare sarebbero circa 500 i dispersi del naufragio avvenuto la scorsa settimana 300 miglia al largo di Malta, molto probabilmente causato dagli stessi trafficanti che, da una seconda imbarcazione, avrebbero di proposito fatto colare a picco il barcone dei migranti, con i quali era nato un violento scontro. Ai 500 bisogna aggiungere i 200 dispersi del naufragio avvenuto domenica al largo della Libia e quelli di un terzo incidente con vittime di fronte alla costa egiziana. Gli operatori dell’Oim in Sicilia hanno raccolto la testimonianza dei due sopravvissuti, di nazionalita’ palestinese, alla tragedia al largo di Malta: due ragazzi fuggiti da Gaza e andati in Egitto a inizio settembre, soccorsi in alto mare dal mercantile panamense “Pegasus” e portati a Pozzallo sabato.

Se questa storia, su cui e’ stata avviata un’indagine, fosse confermata, si tratterebbe del naufragio piu’ grave degli ultimi anni, ha precisato l’organizzazione. “Un episodio particolarmente grave in quanto non si tratterebbe di un incidente, ma di una strage” deliberata, sottolinea l’organizzazione intergovernativa di cui fanno parte 156 Paesi. Secondo le testimonianze dei sopravvissuti, i migranti – siriani, palestinesi, egiziani e sudanesi – sono partiti in 500 da Damietta, in Egitto, sabato 6 settembre. Tra loro anche molte famiglie con bambini e minori non accompagnati. Dopo aver gia’ cambiato diverse imbarcazioni lungo la rotta, mercoledi’ scorso i trafficanti, a bordo di un altro natante, hanno chiesto ai migranti di “saltare” su un’ennesima nave piu’ piccola e precaria. Comprendendo la pericolosita’ della situazione, molti si sono ribellati: ne e’ nato uno scontro con i trafficanti, che a un certo punto, innervositi, hanno speronato il barcone dei migranti dalla poppa facendolo affondare.

La maggior parte delle 500 persone sono cadute in mare e annegate, altre sono riuscite a restare a galla aggrappandosi a mezzi di fortuna: tra queste i due giovani palestinesi. Uno di loro ha raccontato all’Oim di essersi aggrappato a un salvagente con altre 7 persone, che col passare delle ore non hanno sostenuto la fatica. Dopo circa un giorno e mezzo il ragazzo e’ stato avvistato da altri migranti che erano stati salvati dal mercantile “Pegasus”, che stava portando in Sicilia 386 persone soccorse soccorse a bordo di un’altra imbarcazione intercettata in zona poco prima. Il secondo ragazzo palestinese, che era riuscito a restare a galla grazie al giubbotto di salvataggio che indossava, e’ stato recuperato poco dopo. I mezzi di soccorso maltesi e greci intervenuti nel frattempo nell’area avrebbero trovato e salvato altri 9 migranti appartenenti allo stesso gruppo.

Barcone a picco al largo di Tripoli. Morti in mare oltre 200 migranti – Delle 250 persone a bordo di un barcone affondato domenica sera va largo delle coste libiche ne sono state salvate solo 26. Lo ha annunciato il portavoce della marina di Tripoli, Ayub Qassem, aggiungendo che l’imbarcazione e’ affondata nelle vicinanze di Tajoura, ad est della capitale: “Ci sono cosi tanti cadaveri che galleggiano in mare”, ha detto.