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Cronache

Michelle Bonev rivela in tv i dettagli delle serate ad Arcore nella villa di Silvio Berlusconi. E lo fa a "Servizio Pubblico", la trasmissione di Michele Santoro su La7. "Lì funziona così: alla fine della festa ogni ragazza ha una richiesta da fare a lui, perché è arrivata per qualcosa, per un ruolo in un film, per una borsa di pitone, per una… per pagare l’affitto, la luce, il gas", racconta l’attrice, produttrice e regista bulgara, proprio nel giorno in cui si diffonde la notizia che entro Natale scatterà "Ruby-ter", una nuova indagine sull'ex premier nell'ambito della vicenda che coinvolge la giovane marocchina.

Prosegue Bonev: "Quindi lui rimaneva in sala, tutti uscivamo fuori, ci sedevamo sui divani e poi lui una per una, come il padrino, cominciava ad ascoltare le loro richieste". "Lei a un certo punto conosce anche questa ragazza, Francesca Pascale…", chiede la giornalista che la intervista. E Bonev risponde: "Berlusconi ha cominciato: ‘Ti devo raccontare di questa ragazza, Francesca Pascale (…). Lei insomma è molto gelosa delle ragazze che sono intorno a me perché dice che sono tutte zoccole, mignotte, sono tutte poco di buono, e lei vorrebbe stare vicino a me per proteggermi da queste, però insomma vorremmo fare una cerchia di amiche più vicine che sono per bene, lei ha detto che voleva conoscerti”.

Siamo veramente diventate molto amiche, prima, come due sorelle", prosegue; "Io la invito in barca con me nel weekend, il maggiordomo da Arcore la chiama e le dice: ‘Guarda che stasera verranno 20… domani sera verranno 20 ragazze. Stasera ce ne sono 10. Quindi magari vieni perché qua si ricomincia tutto, io sai sono andato lì a fare testimonianze, ho paura, i miei figli, le mie cose, ti prego vieni, tu sei l’unica che facendo il casino magari riusciamo a mandare via la metà". E ancora: "Lei allora mi dice: ‘Dobbiamo ripartire, dobbiamo ripartire, vado ad Arcore, faccio un blitz’. Quando siamo andati ad Arcore lui ci ha accolto, mi ha detto: ‘Michelle, io non la amo. Lei vuole restare qui, io non la amo"…

Bonev poi racconta: "Sono iniziate le sue avances. Poi grande festa. E dopo la festa siamo stati insieme. Eravamo andati così lontano che se io non avessi... il contratto non arrivava. Io ero consapevole di quello che facevo. Poi ti auto-convinci che ti vogliono bene perché è più facile accettare compromessi, ma sempre di compromessi si trattava". "Perché proprio adesso si è decisa a parlare?", chiede la giornalista. "Perché ho vissuto solo nella menzogna soprattutto negli ultimi 4 anni, dove non solo sono stata male, ma non sono riuscita nemmeno ad avere niente per cui io sono andata… io sono l’esempio che comunque non serve fare tutti i compromessi che pensiamo di fare, alla fine non arrivi da nessuna parte", risponde l'attrice.

IL PDL INSORGE - Fra le tante reazioni indignate dal partito di Berlusconi, si segnala quella del segretario Angelino Alfano: "Non accetteremo mai che il confronto politico scenda a questo livello. La nostra storia e la storia del presidente Silvio Berlusconi non potrà mai essere sporcata da un giornalismo qualunquista e volgare che utilizza presunti gossip e personaggi discutibili".

LA PASCALE CHIEDE UN MAXI RISARCIMENTO - Un risarcimento danni da 10 milioni di euro da destinare interamente alle case-famiglia di Napoli. Lo chiederà Francesca Pascale a Michele Santoro, Michelle Bonev e Urbano Cairo, editore di La7. È il primo, deflagrante effetto della intervista all’attrice, andata in onda giovedì sera, che ha scatenato - già nei minuti successivi alla diretta di «Servizio Pubblico» - una bufera di polemiche.

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