E’ guerra in Forza Italia, generata dalle elezioni del Presidente. “Non siamo stati noi a rompere il patto del Nazareno ma è stato il Pd. Perciò da oggi cambia tutto e faremo opposizione a 360 gradi”, ha affermato Silvio Berlusconi nel corso della riunione dei gruppi parlamentari di Forza Italia a Montecitorio.
Berlusconi assume su di sè tutta la responsabilità dell’intera vicenda del patto del Nazareno. “La linea politica sulle riforme e sul patto l’ho decisa io. Oggi – ha aggiunto – si apre una fase nuova a cui tutti devono partecipare!. Non accetteremo più di votare per tutte quelle parti che avevamo accettato solo per amore di un disegno più ampio e più importante. Valuteremo cosa approvare e cosa cercare di cambiare e alla fine del percorso, valutato come il nostro contributo sarà stato recepito dalla maggioranza, decideremo come comportarci al voto finale. E così faremo anche sulla legge elettorale”, si legge nel documento presentato dall’ex premier.
Poi Berlusconi da un ultimatum a Fitto che, negli scorsi giorni, aveva già fortemente criticato le ultime scelte del cavaliere: “Fitto deve scegliere che fare, se rimanere o andare via. Se lascia e fa un suo partito prende a malapena l’1%” ha ironizzato Berlusconi.
Dura la replica di Fitto: “Caro Presidente, meglio esserti antipatico e non abile nello sport dell’ossequio a corte, ma utile e sincero. Te lo dico con amarezza: stai ancora una volta sbagliando tutto”, si legge in una nota dell’europarlamentare. E ancora: “Chiarisco tre cose. Primo: purtroppo non ci hai mai dato retta, né sul partito né sulla linea politica. Secondo: tutti gli organi del partito sono oggi privi di legittimazione e si trovano in una condizione extrastatutaria. Terzo: prendo atto che ancora non si sa come Forza Italia voterà su legge elettorale e riforme. Io, con tanti amici, per aiutare Forza Italia, andrò avanti con l’iniziativa dei Ricostruttori, a partire dalla manifestazione nazionale del 21 febbraio. Offriremo energie e idee all’Italia e al centrodestra. E un contributo per una strategia chiara e credibile”.
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