Nuovi problemi per il Dreamliner. Un Boeing 787 della Japan Airlines decollato da Boston e diretto a Tokyo è stato costretto a rientrare allo scalo di partenza “per ragioni di manutenzione dell’apparecchio“. Lo ha reso noto la compagnia aerea giapponese precisando che il problema riguardava un possibile problema a una pompa di carburante del motore destro.
La Jal ha sottolineato che la misura è stata adottata a scopo precauzionale e che non vi era alcun rischio per la sicurezza dei passeggeri; inoltre, non erano con volte in alcun modo le batterie che hanno causato la messa a terra dell’intera flotta dei B787 per quattro mesi, in attesa di una modifica di progetto effettuata dalla Boeing.
Nelle stesse ore, un Boeing 777 della United Airlines diretto da Houston ad Amsterdam è stato costretto a rientrare in Texas poco dopo il decollo a causa di problemi a uno dei due motori. L’atterraggio non ha causato danni ai 223 passeggeri né ai 15 membri dell’equipaggio.
I nuovi inconvenienti arrivano una settimana dopo l’incendio scoppiato a bordo di un altro 787, della Ethiopian Airlines, in un parcheggio dell’aeroporto londinese di Heathrow e l’incidente all’Asiana Boreing 777 nell’aeroporto di San Francisco (vedi fotogallery).
La Boeing ha attribuito l’incendio a un faro d’emergenza difettoso di cui ha disposto la disattivazione su tutti i Dreamliner. I Dreamliner o 787, rivoluzionari velivoli in fibra di carbonio dai consumi contenuti, hanno ripreso a volare a fine aprile dopo una sospensione precauzionale di tre mesi in seguito a una serie di incidenti causati dalle batterie al litio.


