Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Bolzaneto, pg Cassazione: soprusi inqualificabili

Bolzaneto, pg Cassazione: soprusi inqualificabili

Quelli accaduti nel luglio 2001 nella caserma di Bolzaneto a Genova sono “soprusi” e “vessazioni” assolutamente “inqualificabili”. Lo ha detto il pg di Cassazione Giuseppe Volpe nella sua requisitoria davanti ai giudici della quinta sezione penale della Suprema Corte.

Nella caserma di Bolzaneto vi era la “percezione inevitabile di cio’ che si stava verificando – ha detto Volpe – soprusi, violenze, vessazioni” e “correttamente la Corte d’appello di Genova ha tenuto conto di questo a differenza del primo giudice che si limito’ a valutare una percezione ‘de visu’”. In primo grado, infatti, nel luglio 2008, vennero pronunciate 30 assoluzioni e 15 condanne. Tale verdetto venne ribaltato in appello, il 5 marzo 2010, quando tutti gli imputati vennero ritenuti responsabili di quanto accaduto: per 7 ci fu la condanna penale, per 37 fu dichiarata la prescrizione del reato, ma per tutti venne stabilita la condanna a risarcire le vittime. Il pg Volpe, quindi, ha rilevato come chi a Bolzaneto rivestiva in quei giorni “posizioni di garanzia” sia responsabile di “omissioni, che hanno consentito il verificarsi degli eventi delittuosi. La percezione di cio’ che avveniva era resa possibile anche dal contesto, dagli odori e dalle urla”.

Ridurre i risarcimenti stabiliti dai giudici d’appello per i no-global vittime delle violenze avvenute nella caserma di Bolzaneto nei giorni del G8 di Genova del 2001. Lo ha chiesto il pg di Cassazione Giuseppe Volpe, sostenendo nella sua requisitoria che non hanno diritto ad essere risarcite quelle parti civili che non presentarono appello contro le assoluzioni pronunciate in primo grado.

In primo grado, infatti, furono 30 gli imputati assolti (15 i condannati): per questi numerose parti civili non presentarono appello, come invece fece la Procura, ottenendo in secondo grado il ribaltamento del primo verdetto, con 7 condanne e 37 prescrizioni del reato. In appello tutti i 44 imputati (poliziotti, carabinieri, agenti e medici della penitenziaria) assieme ai ministeri di Interno, Giustizia e Difesa (responsabili civili nel processo), vennero condannati a risarcire i no-global che subirono violenze a Bolzaneto, caserma che nei giorni del G8 di Genova (20-22 luglio) venne trasformata in un ‘penitenziario provvisorio’. Le parti civili che non presentarono appello, secondo il pg di Cassazione Giuseppe Volpe, che nella sua requisitoria ha citato ampia giurisprudenza su questo tema, “non hanno interesse ad avere risarcimenti”. Devono invece essere confermate, ha sostenuto il pg, le statuizioni disposte in sede d’appello per le parti civili che avevano proposto ricorso contro le assoluzioni pronunciate in primo grado. Nel processo per le violenze di Bolzaneto sono circa 150 le parti civili costituite nel processo, per cui la Corte d’appello di Genova stabili’ risarcimenti per quasi 10 milioni di euro, ancora mai arrivati pero’ agli aventi diritto.