Massimo Maggioni, collega di Massimo Bossetti, ha parlato coi magistrati degli incontri con il papà di Yara, Fulvio Gambirasio, che ha spiegato di aver incontrato il presunto assassino di sua figlia proprio lì al cantiere edile: “Ci sono stati, da quel che ricordo, sia prima che dopo la scomparsa della ragazza. Anzi, sicuramente”.
Fulvio Gambirasio, geometra, va sui cantieri a prendere le misure per le guaine d’isolamento. Poi, scrive il Corriere.it, sono gli operai dell’azienda per cui lavora, la Gamba coperture, a eseguire l’intervento. “Gambirasio era passato a fare le sue misurazioni anche da noi. Credo prima che gli capitasse quella tragedia — prosegue Maggioni —. Poi era ritornato altre volte, più avanti: a volte c’è da lavorare sulle finiture. E Massimo Bossetti era sempre lì. Mi ricordo che quando Gambirasio arrivava io ero a disagio, cioè mi piangeva il cuore per lui, ero un po’ scosso. Ma mi viene anche in mente che Bossetti non batteva ciglio. Non una parola, mai un segnale: era davvero impassibile. Io l’ho conosciuto: quando l’ho visto in manette non ci credevo”.






