L’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, e’ tra i destinatari di un avviso di conclusione da parte della Procura di Avellino relativo all’indagine sull’incidente stradale in A16 del luglio 2013, nel quale persero la vita 40 persone. Avviso anche per l’ex direttore generale della societa’, Riccardo Muollo. I vertici di Aspi sono entrati nell’indagine condotta dalla procura irpina in una seconda fase, assieme agli altri funzionari e dipendenti Giulio Fornaci, Marco Perna, Gianni Marrone, Gianluca De Franceschi, Bruno Gerardi e Gianni Marrone.
Le loro presunte responsabilita’ sono emerse in seguito alla perizia condotta dagli ingegneri Alessandro Lima, Vittorio Giavotto, Andrea Demozzi e Lorenzo Caramma, nella quale venivano evidenziate lacune e negligenze nella manutezione del viadotto Acqualonga di Monteforte Irpino. In particolare, i periti sottolineano la carenza nella manutenzione delle barriere in new jersey, incapaci di contenere l’urto del bus che trasportava una comitiva di turisti. Nella stessa perizia sono stati mossi i rilievi a carico del titolare dell’agenzia di viaggi, Gennaro Lametta, che avrebbe noleggiato un pullman assolutamente inefficiente.

