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Caldo, 7 città da bollino rosso: la mappa del 15 luglio

Caldo, 7 città da bollino rosso: la mappa del 15 luglio
Caldo a Milano (LaPresse)

Sette città italiane sono classificate con bollino rosso mercoledì 15 luglio 2026: Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma e Torino. Il livello 3 indica condizioni di emergenza con possibili effetti sulla salute anche delle persone giovani e senza patologie.

Caldo, le sette città con allerta massima

L’ondata di calore continua a interessare gran parte dell’Italia e porta sette capoluoghi al livello massimo previsto dal sistema nazionale di prevenzione. La mappa del Ministero della Salute assegna il bollino rosso a Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma e Torino nella giornata di mercoledì 15 luglio.

Firenze e Perugia erano già entrate nella fascia di rischio più elevata nei giorni precedenti. A queste si aggiungono Bologna, Brescia, Frosinone, Roma e Torino, dove le temperature elevate si combinano con umidità, scarsa ventilazione e persistenza del caldo anche nelle ore notturne.

Il bollino rosso, denominato livello 3, non riguarda soltanto anziani, bambini o persone affette da malattie croniche. Indica condizioni che possono provocare conseguenze negative anche sulla popolazione attiva e in buone condizioni di salute, soprattutto dopo un’esposizione prolungata.

Caldo, giovedì le città rosse diventano quindici

La fase più estesa è prevista per giovedì 16 luglio. Alle sette città già coinvolte si aggiungeranno Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo. Il totale salirà così a quindici centri urbani sottoposti al livello massimo di allerta.

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L’estensione dell’allerta mostra una diffusione del caldo dalle aree interne del Centro verso il versante tirrenico, le isole e alcune città del Nord. Le minime notturne elevate rendono più difficile il recupero fisico, soprattutto negli appartamenti poco ventilati e nei quartieri densamente costruiti.

I bollettini vengono elaborati per 27 città e contengono previsioni a 24, 48 e 72 ore. Il servizio del Ministero della Salute resta attivo nel 2026 dal 25 maggio al 20 settembre, con aggiornamenti pubblicati nei giorni feriali dalle ore 11.

Caldo, cosa significa il bollino rosso

Il livello 3 viene assegnato quando l’ondata di calore dura più giorni e determina un rischio sanitario diffuso. Mal di testa, debolezza, nausea, crampi, vertigini e disidratazione possono comparire anche senza un’attività fisica intensa.

Nelle ore comprese tra tarda mattinata e pomeriggio è opportuno limitare gli spostamenti non necessari, evitare attività sportive all’aperto e bere regolarmente senza aspettare di avvertire sete. Alcolici e bevande molto zuccherate possono accentuare la disidratazione.

Una maggiore attenzione è richiesta per chi vive solo, assume farmaci, lavora all’aperto o trascorre molte ore in ambienti privi di climatizzazione. I sintomi improvvisi, soprattutto se accompagnati da confusione, perdita di coscienza o temperatura corporea molto alta, richiedono un intervento sanitario rapido.

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