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Sciopero dei call center, in migliaia in piazza a Roma

Circa 80mila addetti in 2.270 aziende. Questi i numeri del settore dei call center, oggi in sciopero. Una  manifestazione a Roma è stata indetta da Cgil, Cisl e Uil per difendere una categoria penalizzata dagli appalti sempre più al ribasso e dalla concorrenza di grandi imprese che operano dall’estero, in Paesi come l’Albania o l’India in cui il costo del lavoro è bassissimo. Si chiedono un miglioramento delle condizioni di lavoro e dei salari.

Call center: un migliaio di siciliani domani a protesta di Roma – Un migliaio di lavoratori siciliani dei call center partecipano oggi alla manifestazione nazionale. “Il timore, in Sicilia come in tutto il Paese – dicono Ferruccio Donato, della Cgil Sicilia,e Marcello Cardella, della Slc regionale – e’ che le delocalizzazioni in atto e le gare al massimo ribasso possano avere ricadute negative sull’occupazione”. Gli occupati a tempo indeterminato nei call center sono in Sicilia circa 15.000 e ad essi se ne aggiungono migliaia con tipologie contrattuali atipiche. All’Almaviva, uno dei piu’ grossi, da oltre un anno si applicano i contratti di solidarieta’, con una riduzione oraria del 35%. I sindacati chiedono di intervenire subito con una nuova legislazione su appalti e delocalizzazioni, pena il collasso del settore. Cgil e Slc Sicilia hanno anche chiesto un incontro all’assessore regionale alle attivita’ produttive, per affrontare il problema.