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Cameriere ucciso da un pugno a Pisa. Le immagini choc

Zakir Hossain, nativo del Bangladesh, 34 anni, è stato ucciso nella notte tra domenica e lunedì a Pisa, poco lontano dal ristorante dove lavorava come cameriere. Sembrebbe trattarsi del primo caso italiano di knockout game finito in tragedia. Dalle immagini delle telecamere si vede che l’autore dell’omicidio, presumibilmente italiano, palestrato, provoca più volte il cuoco senza che questi reagisca. Poi sferra il pugno fatale. Immagini rimaste impresse nelle telecamere di sicurezza della zona di via San Bernardo, traversa di Corso Italia, dove è avvenuto l’omicidio.

”Invito gli amici dell’aggressore a farsi avanti e a venire in questura a chiarire la loro posizione. Diversamente rischiano di rispondere del reato di concorso in omicidio”, ha detto il questore di Pisa Bernabei.

Per testimoniare vicinanza a Zakir Hoassin, che in patria lascia una moglie e tre figli, e a tutta la comunità bengalese, i commercianti via San Bernardo e piazza Gambacorti hanno abbassato le saracinesche, affiggendo cartelli di solidarietà. Nella stessa piazza la comunità bengalese si era riunita  per una manifestazione spontanea chiedendo verità e giustizia e annunciando un corteo per venerdì quando a Pisa, dove vivono circa 1.500 bengalesi, è atteso anche l’ambasciatore del Bangladesh.

A Comune e Regione Toscana è stato chiesto di farsi carico delle spese per il viaggio in Italia dei familiari di Hoassin, che era a Pisa dal 2009 e che da due anni lavorava presso il ristorante indiano Tandoori dal quale era appena uscito quando è stato aggredito.

 Il knockoutgame – Il temuto knockout Game, importato dagli Stati Uniti, è arrivato anche in Italia. Si tratta di una moda diffusasi tra i bulli: i ragazzi aggrediscono per strada dei semplici passanti. L’obiettivo è stenderli con un pugno: senza ragione, solo per dimostrare agli amici di essere sufficientemente “coraggiosi”.

Il fenomeno sta facendo il giro della penisola:  si sono registrati casi a Roma, nella centralissima Piazza Trilussa, dove c’è una vera e propria baby-gang specializzata in ‘Knockout Game’. Altri episodi si sono verificati nel Nord Italia, in Veneto. Ma anche in Lombardia, e nel sud, a Napoli, Palermo, Lecce, dove molte persone hanno denunciato di aver preso botte all’improvviso, da sconosciuti, mentre camminavano per strada.