Sgarbi, la figlia Evelina attaccata in tv: il legale smentisce e diffida la Rai
Si fa sempre più acceso lo scontro attorno alla vicenda di Vittorio Sgarbi, ricoverato in rianimazione al Policlinico Gemelli di Roma. Dopo la puntata de La Vita in Diretta dell’8 ottobre, in cui si è discusso delle condizioni di salute del critico d’arte e del comportamento della figlia Evelina, interviene con una nota ufficiale l’avvocato Lorenzo Iacobbi, legale della signora Sgarbi. Di seguito il testo integrale della nota.
La nota
“Desidero smentire in modo perentorio e categorico le gravissime e irresponsabili affermazioni che il conduttore Matano ha ieri attribuito alla signora Sabrina Colle, secondo cui il Professor Sgarbi sarebbe ‘vigile ed in grado di comunicare’. Tali asserzioni sono falsità prive di qualsivoglia fondamento clinico: il Professore, da fonti ufficiali ospedaliere, versa, purtroppo, ancora intubato e sedato nel reparto di rianimazione presso il Policlinico Gemelli, non essendo quindi minimamente nelle condizioni cliniche cosi come mistificate a mezzo stampa.
La signora Evelina Sgarbi è in costante e diretto contatto con l’équipe medica della rianimazione, dalla quale riceve aggiornamenti ad horas. La sua legittima e rigorosa scelta di non stazionare fisicamente nei corridoi del reparto — ambiente in cui la presenza di estranei deve, o quantomeno dovrebbe, essere tassativamente contingentata — risponde esclusivamente a senso del dovere, rispetto istituzionale verso il personale sanitario e pudore per la delicatezza del luogo, e non sarà più tollerato che venga vilmente strumentalizzata come disinteresse.
Smentisco con pari fermezza la menzogna letta in diretta dal conduttore Alberto Matano e arbitrariamente attribuita a Evelina Sgarbi – ‘andare a trovare mio padre un’ora? sarebbe un’inutile sofferenza’ — mai pronunciata dalla mia assistita, né espressa in forma analoga. Trattasi dell’ennesimo deliberato atto di denigrazione ad personam ai danni di una figlia devastata dal dolore per le sorti del genitore, scelleratamente dipinta agli occhi dell’opinione pubblica come una figura cinica e in cerca di visibilità. La verità è ben altra: le iniziative giudiziarie e le dichiarazioni alla stampa rese dalla signora Evelina Sgarbi, oltre a essere pienamente legittime e fondate, sono orientate al solo ed esclusivo scopo di proteggere il padre da chi lei ritiene abbia pensato, sino ad oggi, unicamente a tutelare i propri biechi interessi economici sfruttandone l’immagine, sino a determinarne colpevolmente l’insorgenza della gravissima patologia che ora lo vede lottare tra la vita e la morte in un reparto di rianimazione.
La conduzione del programma La Vita in Diretta e le aberranti esternazioni degli ospiti in studio nella puntata dell’8.10.26 , nello specifico delle sigg.re Paola Perego, Anna Pettinelli e Silvana Giacobini, lasciate colpevolmente scorrere senza alcun filtro, controllo o contraddittorio, stanno alimentando e orchestrando una vera e propria gogna mediatica e una campagna d’odio, le cui dirette conseguenze hanno già esposto la mia assistita a pericolose e inaccettabili aggressioni verbali per strada. La misura non è solo colma: è superata. Pertanto si intima e diffida formalmente la RAI, nella sua qualità di Servizio Pubblico, dal proseguire in questa scellerata condotta diffamatoria ai danni della sig.ra Evelina Sgarbi.
Si precisa che la presente nota viene contestualmente trasmessa, per gli opportuni e urgenti provvedimenti di competenza, all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e alla Direzione Generale della RAI, e in modo particolare all’ad Gianpaolo Rossi, e ai direttori Paolo Corsini ed Angelo Mellone, con espresso avvertimento che qualsiasi ulteriore sconfinamento o lesione dell’onore, della reputazione e dell’incolumità psicofisica della signora Evelina Sgarbi troverà immediata e intransigente risposta presso le competenti Sedi Giudiziarie, sia penali che civili.”


