Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Caro carburanti, gli autotrasportatori siciliani si fermano davvero: “Senza risposte dal Governo protesta a oltranza”- VIDEO 

Caro carburanti, gli autotrasportatori siciliani si fermano davvero: “Senza risposte dal Governo protesta a oltranza”- VIDEO 

Salvatore Bella, presidente dell’Associazione Italiana Autotrasportatori Siciliani, annuncia lo stop dal 16 al 20 ottobre

Caro carburanti, gli autotrasportatori siciliani si fermano davvero: “Senza risposte dal Governo protesta a oltranza”- VIDEO 
camion

Autotrasportatori, stop in Sicilia per cinque giorni: mezzi fermi nei piazzali e niente scarichi dai porti

“Il fermo delle attività avrà inizio alle ore 00:01 del 16 ottobre e si protrarrà fino alla mezzanotte del 20 ottobre 2026, secondo le seguenti modalità: i nostri mezzi rimarranno all’interno dei rispettivi piazzali e ci asterremo dallo scaricare i semirimorchi dalle navi ormeggiate nei principali porti dell’isola”, annuncia l’Associazione Italiana Autotrasportatori Siciliani in una nota ufficiale.

“La mattina del 17 ottobre terremo una conferenza stampa presso il porto di Palermo per illustrare le ragioni della mobilitazione. In assenza di risposte concrete e soluzioni tempestive da parte del Governo, la protesta potrebbe proseguire ad oltranza. Siamo rammaricati per i disagi che questa decisione causerà, in particolare per il mancato rifornimento della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e dei mercati ortofrutticoli che, com’è noto, dispongono di appena due giorni di autonomia prima del rischio di scaffali vuoti. Tuttavia, la responsabilità di questa situazione non è nostra, bensì di un esecutivo incapace di trovare una soluzione ai problemi della categoria. Si precisa che non saranno effettuati presidi né blocchi stradali. Tutte le informazioni ufficiali del Comitato saranno diramate esclusivamente dal segretario Salvatore Bella, coordinatore dell’intera vertenza in atto in Sicilia. Ci teniamo inoltre a chiarire che la nostra azione è del tutto indipendente dalle mobilitazioni di agricoltori e pescatori, al fine di evitare strumentalizzazioni o confusioni in merito alle nostre specifiche rivendicazioni. Prendiamo pertanto le distanze fin d’ora da chiunque non sia espressamente autorizzato dal Comitato a prendere decisioni non concordate con l’assemblea”.

Le parole del Presidente Salvatore Bella

“Abbiamo dato piena disponibilità a partecipare al tavolo di concertazione che intende istituire il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, On.le Adolfo Urso, per trovare possibili soluzioni al problema del caro gasolio. Tuttavia, oggi noi abbiamo bisogno di certezze e non più di chiacchiere e parole inutili. Le certezze si traducono in risorse finanziarie concrete da destinare alle imprese per sostenere gli enormi aggravi causati dal caro carburante. Serve almeno un miliardo di euro per fronteggiare questa emergenza. Non possiamo ribaltare i costi del gasolio sulla nostra committenza, poiché anch’essa si trova in gravi difficoltà. Al Nord non vengono proclamati scioperi perché i nostri colleghi riescono ad applicare la clausola di salvaguardia sul gasolio, potendo contare su committenze più solide in grado di farsi carico di tali costi; costi che, in ogni caso, andranno a ripercuotersi sui cittadini attraverso gli aumenti nel carrello della spesa. Al contrario, noi al momento non siamo nelle condizioni di chiedere aumenti ai nostri committenti, in particolare al settore agricolo, specialmente nel Mezzogiorno d’Italia. Pertanto, o il Governo troverà i fondi necessari per farci ripartire, o sarà sciopero ad oltranza”.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE NEWS