Biglietti andata e ritorno fra le principali città americane a costo zero. I passeggeri dovevano sborsare solamente le tasse aeroportuali, quindi una cifra al massimo di dieci dollari. L’offerta della United è comparsa sul sito della linea aerea giovedì pomeriggio, e moltissimi si sono buttati a capofitto: un cliente ha comprato ben dieci biglietti andata e ritorno da Washington per le Hawaii per un totale di soli cento dollari. Un altro si è accaparrato un Boston-San Jose (California) a dieci dollari, e un altro ancora un Minneapolis-Washington a sette dollari e mezzo.
La linea aerea ha chiuso le prenotazioni on-line non appena si è accorta di quel che stava succedendo. E ha confermato che si è trattato di “un errore umano”. Ora centinaia di passeggeri stanno facendo pressioni sulla United perché mantenga l’impegno preso con la prenotazione on-line. I clienti hanno tanto di ricevuta di carta di credito a riprova che l’acquisto – anche se a zero guadagno per la United – è effettivamente avvenuto. E stanno esprimendo il loro pensiero attraverso una pioggia di messaggini Tweet: “Non capisco perché è costato così poco, ma ora dovrete onorare l’impegno” twitta un passeggero che ha comprato un volo Washington-Austin (Texas) a 2 dollari e mezzo. Nel passato quando una linea aerea si è rifiutata di rispettare un impegno, anche se dettato da un errore, ci sono state indagini del Dipartimento della Giustizia. Nella valutazione che i dirigenti della United stanno facendo ora, ci sarà da considerare il peso che la pubblicità negativa può avere sul business nei mesi a venire. Rifiutare di accettare i biglietti venduti a zero costo potrebbe infatti causare un’ondata di proteste e malumore, che alla fine potrebbe risultare più dannosa per la linea aerea che la perdita del ricavo di qualche centinaio di biglietti.
