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Cronache
chiara poggi alberto stasi

Camera di consiglio rinviata al 17 aprile. Sarà compito dei giudici della Corte di Cassazione decidere se riaprire il giallo di Garlasco o se assolvere in via definitiva Alberto Stasi, l'ex fidanzato di Chiara Poggi, la giovane uccisa il 13 agosto 2007

Non atteso l'ex studente bocconiano si è presentato a Roma davanti alla Suprema Corte. La madre di Chiara Poggi: "Voglio la verità"

Stasi era stato assolto con rito abbreviato sia dal gup di Vigevano Stefano Vitelli sia dalla Corte d'Assise d'Appello di Milano.

Stasi, unico imputato, si è presentato in Cassazione per assistere al processo a suo carico. Avvicinato dai cronisti, finora non ha voluto rilasciare dichiarazioni, ma ancora nei giorni scorsi aveva ribadito la sua innocenza, dicendo di avere "la coscienza a posto".

Non ci saranno, invece, Giuseppe e Rita Poggi, i quali, tramite il loro avvocato Gian Luigi Tizzoni, hanno nuovamente chiesto, tra l'altro, un esame, mai effettuato sul bulbo e il fusto di un capello castano e corto trovato nel nella mano sinistra della giovane. Stessa istanza riguarda i frammenti più piccoli delle unghie della giovane vittima. La speranza della famiglia della vittima è chei giudici annullino la sentenza con cui più di un anno fa Stasi è stato assolto in appello.  Giuseppe e Rita Poggi, i quali, tramite il loro avvocato Gian Luigi Tizzoni, hanno nuovamente chiesto, tra l'altro, un esame, mai effettuato sul bulbo e il fusto di un capello castano e corto trovato nel nella mano sinistra della giovane. Stessa istanza riguarda i frammenti più piccoli delle unghie della giovane vittima.

La speranza della famiglia della vittima è che i giudici annullino la sentenza con cui più di un anno fa Stasi è stato assolto in appello. Secondo la ricostruzione riportata nelle 68 pagine firmate dall’avvocato Tizzoni, ai tempi dell’ inchiesta, il Ris di Parma fece accertamenti sul capello corto, cosi’ come su quelli spezzati e privi di bulbo trovati sia nella mano destra della ragazza sia in una pozza di sangue vicino all’ingresso della abitazione, senza pero’ che emergessero risultati rilevanti.

Successivamente si ritenne opportuno verificare anche l’eventuale individuazione di Dna mitocondriale, cosa che consenti’, si spiega sempre nel ricorso, di ricondurre alla vittima i capelli spezzati. Ma nulla di piu’, perche’ sul capello corto e sui frammenti di unghie non ci fu alcuna analisi. I Poggi, oltre all’analisi del capello castano, hanno, tra l’altro, chiesto di nuovo l’acquisizione della bicicletta nera da donna nella disponibilità degli Stasi e la ripetizione da parte di Alberto dell’esame della ‘camminata’ per capire come sia riuscito a non sporcarsi di sangue la suola delle scarpe quando entro’ nella villetta’ e trovo’ il corpo senza vita di Chiara. Richieste, quelle della parte civile e del pg, ritenute ‘’inammissibili e infondate’’ dalla difesa di Stasi e che sono state confutate una per una nella corposa memoria scritta dal prof. Angelo Giarda.

Insomma i legali dell’ex studente bocconiano, puntano a ottenere l’assoluzione definitiva con il rigetto dei due ricorsi e quindi la conferma dei verdetti di primo e secondo grado. Il ragazzo ha una nuova vita, una nuova fidanzata bionda, e un lavoro in uno studio di Milano.

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