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Caso Resinovich, la svolta dai reperti: disposti nuovi accertamenti

La gip di Trieste affida nuovi rilievi dattiloscopici sui reperti del ritrovamento. Perizia prorogata all’8 ottobre. Il marito Sebastiano resta indagato

Caso Resinovich, la svolta dai reperti: disposti nuovi accertamenti
Liliana Resinovich

Caso Resinovich, nuovi esami sui sacchi neri: caccia alle impronte del killer

Nuovi rilievi dattiloscopici saranno eseguiti sui sacchi neri nei quali era stato avvolto il corpo di Liliana Resinovich, rinvenuto il 5 gennaio 2022 nel boschetto dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni a Trieste.

La gip del Tribunale di Trieste, Flavia Mangiante, ha affidato oggi l’incarico per le nuove analisi al luogotenente in congedo Roberto Gennari e, per le stesse attività, al maresciallo Maurizio Sticchi del Comando provinciale dei carabinieri di Ancona.

L’8 settembre, all’Istituto di medicina legale di Ancona, erano già partiti gli accertamenti genetici, merceologici e dattiloscopici su diversi reperti. Nelle ultime settimane, il collegio peritale ha chiesto e ottenuto una proroga per il deposito della relazione conclusiva, ora attesa entro l’8 ottobre.

Per la morte della donna, scomparsa dalla sua abitazione il 14 dicembre 2021 e ritrovata senza vita circa tre settimane dopo, risulta indagato per omicidio il marito, Sebastiano Visintin.

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