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Caso Ruby, Anm difende i pm: “Non invocare responsabilità civile”

Caso Ruby, Anm difende i pm: “Non invocare responsabilità civile”
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Duro giudizio del segretario generale della Conferenza episcopale: “La legge arriva fino ad un certo punto”
Caso Ruby, Anm difende i pm: “Non invocare responsabilità civile”
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Caso Ruby, Anm difende i pm: “Non invocare responsabilità civile”

“Tutte le volte che c’e’ una sentenza, bisogna andare a leggere le motivazioni. Ma il dettato legislativo arriva fino a un certo punto: il discorso morale e’ un altro”. Il segretario della Cei, Nunzio Galantino, ha commentato cosi’ la sentenza della Cassazione sul caso Ruby, che ha assolto in via definitiva l’ex premier Silvio Berlusconi.

Dura anche l’Associazione Nazionale Magistrati, contro chi oggi impugna la “dimostrata innocenza” dell’ex Cav per evocare òa responsabilità civile delle toghe: “Assolutamente fuori luogo” afferma il presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli, a Sky Tg -. Basta leggere le varie sentenze, la complessità dei ragionamenti fatti, della valutazione sulle prove raccolte, l’esistenza di una riforma del reato di concussione dopo i fatti e prima della sentenza per capire che siamo totalmente fuori dall’ambito della responsabilità civile dei magistrati”. “Non vorrei – aggiunge Sabelli – che si utilizzasse questa assoluzione in chiave di attacco alla magistratura. Sarebbe una cosa profondamente sbagliata”.