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Cronache
berlusconi dorme

Continueranno ad essere celebrati a Milano i processi Ruby e Mediaset, che vedono imputato il leader del Pdl, Silvio Berlusconi. Lo ha deciso la sesta sezione penale della Cassazione.

I giudici della Suprema Corte dopo una breve Camera di Consiglio, hanno rigettato l'istanza presentata dalla difesa di Berlusconi che chiedeva che i due procedimenti fossero trasferiti a Brescia, invocando il 'legittimo sospetto'. I due processi, dunque, finora sospesi in attesa della decisione della Cassazione, potranno continuare davanti ai magistrati di Milano. Il processo Mediaset, per il quale Berlusconi e' stato condannato in primo grado a 4 anni, con l'interdizione dai Pubblici uffici per cinque anni, e' attualmente in fase d'appello: il reato contestato all'ex premier e' quello di frode fiscale per presunte irregolarita' nell'acquisizione dei diritti Tv. Il processo Ruby, invece, e' ancora fermo al primo grado: Berlusconi e' accusato di concussione e prostituzione minorile.

Mercoledi', in teoria, il processo Mediaset dovrebbe riprendere con le ultime due arringhe degli imputati Daniele Lorenzano e Gabriella Galletta. Lorenzano ha anche chiesto di rendere dichiarazioni spontanee. C'e' poi la questione relativa a un altro imputato, Frank Agrama, che ha chiesto di rendere dichiarazioni spontanee in videoconferenza da Los Angeles, circostanza che potrebbe rallentare i tempi in vista del verdetto, a meno che i giudici della Corte d'Appello non decidano di stralciare la posizione dell'uomo d'affari ritenuto 'socio occulto' del Cavaliere nella compravendita dei diritti tv. Se pero' i giudici dovessero accogliere un nuovo stop in attesa della Consulta il processo si fermerebbe ancora fino a una data imprecisata perche' i giudici della Corte Costituzionale devono tornare a riunirsi nella camera di consiglio che era stata inusualmente sciolta nei giorni scorsi.

E' ancora aperto il nodo del legittimo impedimento sul quale la presidenza del Consiglio dei ministri ha sollevato conflitto di attribuzione davanti alla Consulta nei confronti dei magistrati di Milano nell'ambito del processo Mediaset. Un eventuale accoglimento del ricorso di Palazzo Chigi potrebbe, almeno in teoria, portare a un annullamento degli atti del processo: in primo grado, Silvio Berlusconi e' stato condannato per frode fiscale a 4 anni di reclusione e all'interdizione per 5 anni dai pubblici uffici.

"Secondo la sentenza di primo grado avrei evaso il fisco per 3 milioni. In quello stesso periodo il mio gruppo ha versato allo Stato 567 milioni. Che senso aveva una evasione di quella portata?". Lo dice Silvio Berlusconi, in un'intervista che andra' in onda domani in seconda serata a Speciale Tg5, parlando del processo Mediaset.

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