Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » CESN, nasce il Consiglio per l’Educazione alla Sicurezza Nazionale per un’Italia più consapevole

CESN, nasce il Consiglio per l’Educazione alla Sicurezza Nazionale per un’Italia più consapevole

Presentato al Senato il nuovo organismo per promuovere una cultura della sicurezza nazionale e digitale attraverso educazione e ricerca condivisa

CESN, nasce il Consiglio per l’Educazione alla Sicurezza Nazionale per un’Italia più consapevole
CESN

CESN, nasce il Consiglio per l’Educazione alla Sicurezza Nazionale: conoscenza e formazione al servizio della sicurezza del Paese

Il 24 ottobre 2025, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica, a Palazzo Giustiniani, è stato ufficialmente presentato il Consiglio per l’Educazione alla Sicurezza Nazionale (CESN), organismo istituito nell’ambito dell’accordo di collaborazione scientifica, didattica e formativa tra la Fondazione AISES – SPES Academy “Carlo Azeglio Ciampi” e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

Il progetto “Educazione alla Sicurezza Nazionale”, cuore dell’accordo, nasce con l’obiettivo di diffondere nel Paese una vera e propria cultura della sicurezza nazionale, ponendo particolare attenzione alla dimensione digitale e alla protezione delle infrastrutture critiche. L’iniziativa punta a coinvolgere cittadini, istituzioni scolastiche e universitarie, pubbliche amministrazioni e imprese del Made in Italy, così da costruire una rete di competenze condivise e di conoscenze operative al servizio della sicurezza collettiva.

Il CESN si propone come punto di riferimento nazionale per la promozione di iniziative concrete nel campo dell’educazione alla sicurezza, coordinando e valorizzando in modo organico le attività già esistenti sul territorio. Tra le sue linee d’azione si inserisce la realizzazione di un report indipendente e scientificamente fondato, volto ad analizzare in maniera sistematica e periodica l’interazione tra educazione, tecnologia e sicurezza. Tale rapporto avrà il compito di esaminare lo stato dell’arte del settore, di promuovere progetti innovativi e di stimolare il dialogo con l’intera società italiana, dalle istituzioni alle scuole, dalle università ai media, fino al mondo imprenditoriale, sindacale e del volontariato, comprese le realtà ecclesiali.

Una particolare attenzione sarà dedicata all’analisi dei livelli di alfabetizzazione digitale e mediatica del Paese, confrontati con i diversi livelli territoriali di alfabetizzazione tradizionale tra Nord e Sud. L’indagine permetterà di misurare la consapevolezza dei rischi da parte di cittadini, imprese e istituzioni, individuando al contempo le opportunità formative offerte dalla rete e dall’intelligenza artificiale. I risultati serviranno a formulare raccomandazioni di policy, sia pubbliche sia private, collocate nel più ampio contesto europeo.

Nel corso della presentazione, il Prefetto Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e presidente del CESN, ha sottolineato il profondo legame tra educazione, sicurezza e pace, affermando: “Educare alla sicurezza nazionale significa alimentare la pace: l’educazione genera cultura e la cultura rifiuta la guerra. È per questo che l’educazione alla sicurezza è uno dei pilastri essenziali della nostra convivenza civile“.

Sulla stessa linea, Valerio De Luca, Segretario Generale del Consiglio, Presidente della Fondazione AISES e Direttore della SPES Academy, ha evidenziato come “nell’epoca della rivoluzione digitale, l’educazione non può più limitarsi a trasmettere competenze: deve diventare una strategia di difesa democratica. Solo così potremo formare cittadini consapevoli e resilienti, capaci di difendere i pilastri della democrazia“. Ha inoltre aggiunto che “l’intelligenza artificiale è divenuta ambiente cognitivo onnipresente: non solo supporta, ma orienta; non solo assiste, ma sostituisce. In questo nuovo ecosistema, la mente è il teatro privilegiato della competizione strategica“.

Il coordinamento scientifico del CESN è affidato al professor Mario Caligiuri, docente dell’Università della Calabria e Presidente di Socint, che ha ribadito l’importanza della conoscenza come leva strategica: “Il nostro compito è elaborare teorie e pratiche educative orientate alla sicurezza nazionale, che oggi rappresenta il fattore centrale per realizzare la democrazia. Occorre unire nord e sud Italia e coinvolgere famiglie, scuole e università, ma anche social, televisioni e intelligenza artificiale. Tra le attività del CESN realizzeremo un report indipendente, fondato su basi scientifiche, che analizzerà in modo sistematico il rapporto tra educazione, tecnologia e sicurezza: mapperemo i livelli di alfabetizzazione digitale e mediatica lungo tutto l’arco della vita, valuteremo l’impatto delle competenze sul profilo di rischio di cittadini, imprese e istituzioni, individueremo indicatori condivisi di resilienza cognitiva e produrremo raccomandazioni di policy. Il report, aggiornato periodicamente e accompagnato da dataset aperti, servirà a monitorare l’evoluzione delle minacce e a orientare interventi concreti nel settore pubblico e privato“.

A conferma della rilevanza nazionale del progetto, il CESN riunisce personalità di primo piano provenienti dal mondo istituzionale, accademico, industriale e finanziario. Tra i membri figurano Claudio Descalzi (Eni), Flavio Cattaneo (Enel Group), Pietro Labriola (TIM), Nicola Monti (Edison), Pier Carlo Padoan (UniCredit), Claudia Parzani (Borsa Italiana), Paolo Savona (Consob), Dario Scannapieco (Cassa Depositi e Prestiti) e Giampiero Massolo (Mundys). Una composizione che rappresenta la convergenza strategica tra energia, finanza, comunicazioni e governance, settori oggi fondamentali per la sicurezza e la resilienza del sistema Paese.