Sulla copertina di Charlie Hebdo dei ‘sopravvissuti’ Maometto versa una lacrima e mostra un cartello con la scritta ‘Je suis Charlie’ mentre sulla testa del profeta appare la scritta ‘E’ tutto perdonato’. Sara’ questa la prima pagina del primo numero del settimanale Charlie Hebdo dopo l’attacco terroristico che ha causato 12 morti, tra cui il direttore e diversi vignettisti. La copertina del settimanale e’ stata anticipata dal quotidiano Liberation, che ospita la sede del periodico satirico, nel giorno in cui Al-Qaeda ha minacciato nuovamente la Francia. Charlie Hebdo uscira’ mercoledi’ con 3 milioni di copie, contro le 60.000 normali. Il settimanale ha deciso di triplicare le copie rispetto alle prime indicazioni che parlavano di un milione, sara’ stampato in 60 lingue e distribuito in tutto il mondo. Il ramo magrebino dell’organizzazione terroristica ha assicurato che ci saranno nuovi attacchi se Parigi continuera’ con la sua presenza militare in Mali e nella Repubblica centrafricana, se continuera’ a bombardare l’Iraq o la Siria, se ci saranno nuove offese della stampa al Profeta. “La Francia – si legge in un messaggio di Al Qaeda nel Maghreb islamico diffuso da siti jihadisti – sta pagando oggi il prezzo della sua aggressione ai musulmani e le sue politiche ostili all’Islam. Se i suoi soldati continueranno ad occupare il Mali e la Repubblica centrafricana, e a bombardare la nostra gente in Siria e in Iraq e se la sua stupida stampa continuera’ ad offendere il nostro Profeta, la Francia si esporra’ al peggio”. Il gruppo ha anche reso omaggio ai tre uomini, definiti “soldati dell’Islam” ed “eroi”, responsabili dell’uccisione di 17 persone negli al settimanale Charlie Hebdo e al negozio kosher.
CRESCE LA TENSIONE ANTI-MUSULMANI, MOSCHEE A RISCHIO – Bisogna rinforzare la sorevglianza dei luoghi di culto musulmani e degli altri siti a rischio. A lanciare l’allarme è Abdallah Zekri, presidente dell’Osservatorio contro l’Islamofobia del Consiglio francese per il culto musulmano (CFCM). Dal giorno degli attentati sono stati registrati 54 atti anti-musulmani tra minacce, insulti e avvertimenti con colpi di pistola.
UOMO ARRESTATO IN BULGARIA – Fritz-Joly Joachin, il 29enne arrestato in Bulgaria mentre tentava di attraversare il confine diretto on TTurchia, “e’ stato diverse volte in contatto con uno dei fratelli Kouachi”, ritenuti gli autori della strage al Charlie Hebdo. Lo ha affermato il procuratore di Sofia, Darina Slavova. Francese di origine haitiana, Joachin e’ sospettato di avere legami con la jihad e di aver aver “partecipato a complotti terroristici”. E’ stato arrestato in Bulgaria. L’uomo avrebbe programmato tempo fa un trasferimento in Siria con il proprio figlio, con l’obiettivo di educarlo all’osservanza degli insegnamenti piu’ radicali dell’Islam. E’ stato fermato mentre cercava di attraversare il confine a Kapitan Andreevo per recarsi in Turchia. Nei suoi confronti era stato spiccato un mandato di cattura il 30 dicembre scorso in seguito alla denuncia della moglie, che lo accusava di aver rapito il bambino. Adesso un secondo mandato di cattura spiccato dopo le stragi di Parigi fa riferimento esplicito al terrorismo e a “gruppi organizzati”. L’uomo si e’ difeso affermando di voler viaggiare a Istanbul per una vacanza con il figlio e la propria ragazza, ma ha firmato la richiesta di estradizione, sulla quale un tribunale decidera’ il prossimo giovedi’. Il bambino e’ stato consegnato alla madre naturale.
HOLLANDE: MINACCIA C’E’ ANCORA, MA NON CI PIEGHIAMO – “La Francia non cedera’ mai, non si pieghera’ mai, bensi’ e’ pronta a far fronte alla minaccia del terrorismo”: lo ha affermato il presidente Francois Hollande intervenuto oggi alla cerimonia in onore dei tre poliziotti uccisi dai jihadisti in Francia. “La nostra grande e bella Francia – ha detto Hollande alla Prefettura di Parigi – non cede, non si piega, resta in piedi: la minaccia e’ ancora la’, dall’interno e dall’estero”.
HACKER ISIS ATTACCANO L’ACCOUNT TWITTER DEL COMANDO USA – L’account Twitter del Comando centrale Usa per la regione mediorientale Centcom e’ stato sospeso dopo un attacco hacker da parte dell’Isis che ha inviato a nome del centro logistico Usa otto tweet nell’arco di venti minuti minacciando i militari americani: “Attenzione soldati americani stiamo arrivando, siamo nei vostri computer, guardatevi le spalle. “Vi conosciamo e conosciamo le vostre mogli e i vostri bambini”. Gli hacker hanno pubblicato nei diversi tweet alcuni documenti militari interni del ministero della Difesa e i numeri di telefono o e gli indirizzi di diversi ufficiali. “I Cybercaliffato e la Cyberjihad continua”, si legge in un tweet. Una fonte del Pentagono ha confermato l’attacco hacker al Comando centrale Usa. “Centcom – ha detto la fonte anonima – sta prendendo misure appropriate per risolvere la questione”.
HAYAT IN FUGA – La tv privata turca Haberturk ha diffuso oggi pomeriggio le immagini, riprese dalle telecamere di sicurezza all’aeroporto di Istanbul Sabiha Gokcendi, di Hayat Boumedienne, compagna del terrorista islamico Amedy Coulibaly, uno dei tre terroristi islamici responsabili delle stragi di Parigi. La donna sarebbe arrivata a Istanbul da Madrid lo scorso 2 gennaio in compagnia di un uomo: Mehdi Sabri Belhoucine. E dalla città turca sarebbe ripartita per la Siria. Movimenti confermati dal Ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, sulla base delle indagini condotte dai servizi segreti
