Mario Roggero è un gioielliere piemontese di 72 anni, titolare di un negozio nella frazione Gallo di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo. La Cassazione ha reso definitiva la sua condanna a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo.
Mario Roggero, la rapina che aprì il dibattito sulla legittima difesa
Mario Roggero è il proprietario della gioielleria di famiglia aperta a Gallo di Grinzane Cavour e diventato protagonista della cronaca giudiziaria il 28 aprile 2021 per la reazione a un tentativo di rapina al suo negozio dove si trovavano la moglie Mariangela e la figlia Laura. I tre uomini entrati nella gioielleria erano armati con un coltello e con una riproduzione di una pistola Glock. Avevano con sé anche fascette utilizzate per immobilizzare le persone presenti.
Dopo il colpo, Roggero prese una pistola legalmente detenuta e uscì dal negozio. Inseguì i rapinatori e sparò diversi colpi mentre gli uomini si stavano allontanando. Roggero ha più volte raccontato di aver subito altri assalti nel corso della propria attività. Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli morirono. Alessandro Modica rimase ferito. Le immagini delle telecamere di sicurezza furono utilizzate durante le indagini e nei successivi processi.
I giudici hanno escluso la legittima difesa perché gli spari furono esplosi quando la rapina era terminata e i tre uomini erano ormai in fuga. La valutazione giudiziaria si è quindi concentrata sulla fase successiva all’assalto, non sulla responsabilità dei rapinatori per quanto avvenuto dentro il negozio.
Chi è Mario Roggero: dalla condanna definitiva alla richiesta di grazia
In primo grado, la Corte d’Assise di Asti aveva condannato Roggero a 17 anni di reclusione. La Corte d’Assise d’Appello di Torino ha successivamente ridotto la pena a 14 anni e 9 mesi, confermando la responsabilità per i due omicidi e per il ferimento del terzo rapinatore.
Il 15 luglio 2026 la Prima sezione penale della Cassazione ha respinto il ricorso della difesa. La condanna è così diventata definitiva. Dopo la decisione, Roggero ha detto: “È finita, vado in carcere”.
Matteo Salvini è intervenuto chiedendo al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di valutare la grazia. Il leader della Lega ha descritto Roggero come “un padre, un nonno, un marito e un lavoratore per una vita” e ha sostenuto che non meriti il carcere.
La presa di posizione politica non modifica la sentenza. Un eventuale provvedimento di clemenza può essere adottato soltanto dal capo dello Stato, al termine dell’istruttoria prevista dalla legge.
Mario Roggero: “E’ finita. Passo a voi il testimone per arrivare a una legge contro la criminalità dilagante”
Mario Roggero ieri ha lasciato un messaggio ai suoi sostenitori su Instagram: “E’ finita. Ho preso atto che i giudici di Roma mi abbiano connato a 14 anni e 9 mesi di reclusione come nei giudizi precedenti, quindi hanno voluto darmi l’ergastolo. Ringrazio coloro che mi sono stati vicino, adesso dovrò passarvi il testimone per portare avanti una legge sulla legittima difesa che sia veramente contro le ingiustizie e la criminalità sempre più dilagante”.

