Adesso sì che è giunto il momento, per il premier Paolo Gentiloni in rappresentanza di tutto il suo Governo, di tirare fuori gli attributi nei confronti dell’Europa ed in particolare della coppia Angela Merkel e Emmanuel Macron. A Tallin, nell’ultimo vertice europeo, dopo un paio di pacche sulle spalle e imbarazzanti dichiarazioni di solidarietà, è stato confermato per gli italiani il non invidiabile primato di essere i primi ma pure gli unici nella battaglia solidale contro i migranti.
MIGRANTI E PORTI ITALIANI. LA CAPRIOLA DI MACRON
I francesi, che insieme a inglesi e americani, sono stati i primi colpevoli della destabilizzazione della Libia, si sono infatti velocemente sfilati da qualsiasi azione concreta di aiuto. In un battibaleno il grande sostenitore dell’Europa, il presidente francese Macron, con una giravolta epocale, ha chiuso tutte le banchine in terra francese. I loro porti, insieme a quelli di Germania, Spagna e Malta rimarranno chiusi alle navi umanitarie. Queste, che saranno soltanto blandamente controllate, continueranno a fare quello che hanno fatto fino ad ora, i taxi del mare , andando a prendere sulle coste libiche i migranti e portandoli sempre e comunque nei porti del nostro paese.
MIGRANTI E PORTI ITALIANI. LA SOLIDARIETÀ IPOCRITA
Di chi la colpa in Italia, aldilà dell’insensibilità di tutti i paesi europei? Il naufragio politico ha molti padri, dal governo di centro destra che firmò l’accordo di Dublino ( quando però gli sbarchi erano molto contenuti), al governo di centro sinistra del 2015, quello di Renzi che in nome di una ipocrita solidarietà, ha di fatto aperto lo ‘star gate’ italiano a tutta la migrazione del Nordafrica, senza se e senza ma. Ora l’unico rimedio per mettere la Merkel,in particolare, e l’Europa tutta alle corde, è di chiudere almeno per un periodo i nostri porti alle navi straniere delle ONG.
MIGRANTI E PORTI ITALIANI. NECESSARIA UNA DECISIONE FORTE
A mali estremi estremi rimedi. Ma sarà in grado il nostro premier di portare avanti una decisione così forte? E come l’area cattolica e soprattutto il parlamentino del Vaticano, la Cei, giudicherà un’azione del genere? Senza dimenticare tutta l’area di sinistra e il mondo del volontariato. Certo è su questa decisione che il Governo di centrosinistra e tutto il Pd si giocheranno buona parte del successo o dell’insuccesso elettorale del prossimo anno. La maggioranza silenziosa degli italiani può accettare, e lo sta facendo da tanto, di avere un ruolo da protagonista nell’accoglienza, ma non vuole sentirsi più nelle mani di Governi incapaci di correggere gli errori del passato e inadempienti nelle strategie future di risoluzione del problema migranti.
MIGRANTI E PORTI ITALIANI. LE SCELTE DECIDERANNO LE ELEZIONI
È, quella dei migranti una patata troppo bollente per chiunque. Guarda caso nessun leader politico, aldilà di qualche estemporanea dichiarazione per la pancia della gente, è riuscito a dare un suggerimento che minimamente si avvicini ad una soluzione del problema. Una patata che ora è completamente nelle mani di Paolo Gentiloni e Marco Minniti. Dalle scelte dei due dipenderà, molto probabilmente, dove andrà politicamente il paese nelle prossime elezioni del 2018.


