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Choc ad Arezzo, infermiere 57enne arrestato per pedopornografia: trovati 700 file nei dispositivi

L’uomo di Arezzo, dipendente pubblico e incensurato, ha ammesso una “pulsione morbosa” verso i minori

Choc ad Arezzo, infermiere 57enne arrestato per pedopornografia: trovati 700 file nei dispositivi
Pedopornografia

Pedopornografia: in carcere infermiere 57enne, sequestrati oltre 700 file con immagini di minori

È finito in carcere un 57enne di Arezzo arrestato con l’accusa di detenzione e produzione di materiale pedopornografico. L’uomo, infermiere dipendente pubblico, incensurato e padre di famiglia, è stato sottoposto a interrogatorio di garanzia dopo la perquisizione domiciliare condotta dalla Polizia postale nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Firenze.

Nel corso degli accertamenti, gli investigatori avrebbero trovato circa 700 file tra immagini e video contenuti nel computer, nello smartphone e in altri dispositivi elettronici dell’indagato. Il materiale sequestrato conterrebbe rappresentazioni di abusi sessuali su minori e altri contenuti di natura pedopornografica acquisiti attraverso la rete. Durante l’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Arezzo, il 57enne avrebbe ammesso le proprie responsabilità, parlando di una pulsione che avrebbe definito patologica e difficile da controllare. Assistito dal proprio legale, l’uomo avrebbe riferito di essersi rivolto in passato anche a figure di supporto per cercare di gestire il problema.

L’inchiesta si concentra anche su alcune immagini che, secondo gli inquirenti, potrebbero essere state realizzate direttamente dall’indagato. Tra i file analizzati sarebbero state individuate fotografie di bambini e bambine ripresi in spiaggia senza consenso, alcune delle quali sarebbero state ottenute con l’utilizzo di dispositivi nascosti, come occhiali dotati di telecamera. Secondo la ricostruzione investigativa, le immagini non riguarderebbero necessariamente in tutti i casi contenuti sessualmente espliciti, ma la loro acquisizione clandestina e la finalità contestata dagli inquirenti potrebbero configurare ulteriori ipotesi di reato. 

L’indagine è ancora nella fase preliminare. Il procedimento sarà seguito dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Firenze, competente per i reati legati alla pedopornografia. L’arresto è scattato dopo una segnalazione nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia ricevuta dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo), che ha attivato il centro operativo della Polizia postale di Firenze. Il 57enne, secondo quanto emerso, avrebbe negato agli inquirenti eventuali episodi di abuso fisico su minori, ammettendo invece il possesso e l’acquisizione del materiale digitale contestato.

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