Picchiata selvaggiamente dal fidanzato a febbraio e’ rimasta in coma per 11 mesi. Chiara Insidioso Monda, 20 anni, che ha subito tre interventi al San Camillo Forlianini di Roma, si e’ risvegliata. “Dopo 11 mesi di coma post-trauma, Chiara e la sua famiglia tornano a sperare”, ha commentato il direttore della Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, Alberto Delitala. La giovane dopo una lite per gelosia fu massacrata di botte dal compagno Maurizio Falcioni, di 35 anni.
Un primo intervento e’ stato eseguito sulla giovane “per evacuare l’ematoma che si e’ formato in seguito alle percosse e effettuare una decompressione ampia della scatola cranica”, hanno spiegato i sanitari. Poi altri due interventi al cervello, la ricostruzione della teca cranica con tecnologia avanzata elaborata al computer e una lunga e faticosa degenza verso la salvezza, prima nella Terapia Intensiva poi nel reparto di Neurochirurgia.
“Chiara ce l’ha fatta proprio il giorno dopo la giornata contro la violenza sulle donne”, ha osservato il direttore generale Antonio D’Urso, “questa notizia di buona sanita’ puo’ costituire un messaggio di speranza. Da oggi sara’ trasferita al Santa Lucia, un Centro di Neuroriabilitazione dedicato a questi casi, in cui Chiara potra’ proseguire quel lungo percorso di recupero in cui tutti noi crediamo. Insomma risorse ben spese per una sanita’ d’eccellenza”.
