Domnica Cemortan, la giovane moldava che era con Francesco Schettino in plancia al momento del naufragio della Costa Concordia, ha chiesto un risarcimento di 200mila euro. Lo ha annunciato al processo il suo legale, secondo cui la donna avrebbe subito un doppio danno, come passeggera della Concordia e per l’ “aggressione mediatica” di cui sarebbe stata vittima.
Le richieste dei legali della Cemortan sono la condanna dell’ex comandante e 100mila di provvisionale e circa 200mila in totale. Domnica “non è venuta per evitare ulteriori esposizioni – ha detto l’avvocato Quaroni -. La signora Cermotan ha tenuto un atteggiamento di collaborazione, non si è sottratta ai propri obblighi”. “Quella notte – ha aggiunto il legale – Domnica ha rischiato di rimanere schiacciata dalla nave ma ha partecipato ai soccorsi dei passeggeri mettendo a rischio la propria incolumità e la propria vita”. Domnica ha subito “conseguenze irreversibili, di natura psichica”, cioè lo stress post traumatico, per le ore di terrore vissute in prima persona.
L’isola del Giglio chiede provvisionale da 20 mln euro – Una provvisionale, immediatamente esecutiva, che dovra’ essere quantificata, considerato il totale dei danni patrimoniali e non patrimoniali patiti dal Comune, in una somma non inferiore a 20 milioni di euro. E’ la richiesta che l’Amministrazione comunale di Isola del Giglio, attraverso i suoi legali Maria Chiara Zanconi e Alessandro Maria Lecci, ha formalizzato al tribunale di Grosseto nelle conclusioni di parte civile al processo penale sul naufragio della Costa Concordia.









