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Concordia, rimosso l’ufficiale del “torni a bordo”

Concordia, rimosso l’ufficiale del “torni a bordo”
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Il capitano Gregorio de Falco che gestì da terra l’emergenza Concordia e pronunciò il famoso “torni a bordo” a Francesco Schettino è stato trasferito in ufficio. Lui non ci sta: “Schettino in cattedra
e io trasferito dietro una scrivania. Questo è un Paese storto che punisce i suoi servitori”

Il capitano Gregorio de Falco che gesti’ da terra l’emergenza Concordia e pronuncio’ il famoso “torni a bordo” a Francesco Schettino e’ e’ stato trasferito in ufficio. De Falco e’ stato informato ieri che dovra’ lasciare il settore operativo della Capitaneria di Livorno per assumere un incaro diverso, probabilmente negli uffici amministrativi. “Il ministero dei Trasporti chiarisca la vicenda della rimozione del comandante Gregorio De Falco dal settore operativo della Capitaneria di Livorno e il suo trasferimento ad un ufficio amministrativo.

Nel pieno del processo sul naufragio della Costa Concordia, e’ opportuno chiarire se ci siano motivazioni particolari dietro questa scelta”. E’ quanto dichiara il deputato del Partito democratico Federico Gelli, annunciando la presentazione di un’interrogazione al ministro Maurizio Lupi. “De Falco ha gestito in prima persona – spiega Gelli – nella notte tra il 13 e il 14 gennaio le fasi cruciali dei soccorsi dopo il naufragio della nave all’Isola del Giglio ed ha ricevuto per questo anche l’encomio solenne della Marina Militare. Sui mezzi di informazione di tutto il mondo e’ diventato il simbolo dell’Italia che prova a dare un’immagine diversa rispetto ad un disastro del genere. Questa rimozione, per la quale il comandante si sarebbe detto amareggiato, merita gli opportuni chiarimenti pubblici, anche per fugare eventuali sospetti che la possano collegare allo svolgimento del processo di Grosseto”.

Premesso che i militari devono obbedire agli ordini dei superiori e che i trasferimenti fanno parte della normale vita di chi svolge questo tipo di attivita’, sorprende la decisione di trasferire a incarichi amministrativi il capitano Gregorio de Falco”. Cosi’ Maurizio Gasparri, esponente di Forza Italia e Vice Presidente del Senato. “In proposito ho presentato un’interrogazione parlamentare per avere spiegazioni dal ministro competente. Con la sua determinazione de Falco fu protagonista la notte della tragedia della Costa Concordia gestendo a distanza una vicenda nota a tutti. Il capitano e’ assurto in alcuni momenti a simbolo di un corretto comportamento contrapposto a quello del comandante Schettino, tuttora oggetto di un giudizio penale. Mi auguro che i vertici della Difesa valutino questa vicenda perche’, pur nel rispetto delle regole, degli avvicendamenti e dei trasferimenti, credo che chi si e’ comportato con grande fermezza come de Falco meriti ascolto. Non fa piacere, come gia’ tanti hanno osservato, vedere Schettino eretto a semi docente e de Falco invece retrocesso in seconda fila”.

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