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Schettino prima di lasciare la Costa. Spunta il video inedito della “fuga”

Schettino prima di lasciare la Costa. Spunta il video inedito della “fuga”
schettino 6
In aula a Grosseto parla il comandante della nave naufragata davanti all’isola del Giglio. “L’inchino? Sempre fatto, non avvisai la Costa”. Sui tour commerciali in plancia: “Costavano 70 euro”. Poi critica gli ufficiali: “Disastro nato da una stupidata”. E in un video inedito è in attesa di una scialuppa
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Francesco Schettino è tornato in aula al Teatro Moderno di Grosseto per essere sottoposto al suo primo interrogatorio nel corso del processo sul naufragio della Costa Concordia di cui è imputato. “Non pensavo fossimo così vicino all’isola. Il timonierò sbagliò”, ha detto Francesco Schettino. “Il comandante della nave ha la facoltà di tracciare la rotta ma non ha nessun obbligo di informare l’armatore”, ha aggiunto. La Procura pronta a chiedere più di 20 anni. Per i vari reati, Schettino potrebbe essere condannato a circa 22 anni.
 
Schettino e la scialuppa, immagini inedite- Schettino in giacca e cravatta sul ponte esterno della nave, presso un punto di imbarco di una scialuppa della Costa Concordia: è un frame del video che la Procura ha allegato alle nuove prove del processo a carico dell’ex comandante. Schettino ha più volte dichiarato di essere “scivolato” nella scialuppa per evitare di rimanere sotto la nave.

Schettino, tour commerciali in plancia – In generale, secondo il comandante, nelle crociere può capitare che gruppi di passeggeri siano ospitati in plancia di comando per osservare la navigazione e le operazioni di governo della nave. “Al massimo è ammessa una dozzina di passeggeri per volta ma me ne portavano anche 20-30 alla volta” e “mai nelle navigazioni sotto costa”, ha spiegato Schettino dicendo di ricordare che la direzione commerciale per queste esperienze faceva pagare 70 euro e che è usuale organizzare le visite in plancia nelle crociere in Norvegia dove i passeggeri non escono all’esterno.

Schettino, vicini a Giglio per motivi commerciali – La navigazione nei pressi del Giglio, “favorisce l’aspetto commerciale”. Lo ha detto durante l’interrogatorio in corso a Grosseto, Francesco Schettino. Il comandante ha quindi definito questo come uno dei motivi per i quali la Concordia ha fatto rotta verso l’Isola del Giglio. Schettino ha ricordato il rapporto con il comandante in pensione Mario Palombo che si trova spesso sull’isola, rapporto che lo indusse, insieme agli scopi commerciali, ad avvicinarsi al Giglio per “omaggiare l’isola e Palombo”.
 
Schettino, nessun avviso perché non c’era fermata  – “Non avvisai nessuno perché non era prevista alcuna fermata. Non era una navigazione commerciale o turistica. Si e’ trattato di una accostata. Se avessimo dovuto fermarci tutto sarebbe stato diverso”. Lo ha detto durante l’interrogatorio trasmesso da Sky, Francesco Schettino. Il comandante ha piu’ volte rimarcato che e’ trascorso del tempo dai fatti e quindi alcune circostanze sono difficili da ricordare ed ha detto che i passaggi sotto cosa, “si sono sempre fatti”.
 
Schettino ricordando che i passaggi sotto costa si sono sempre fatti, ha aggiunto che “il comandante della nave ha la “facolta’ di tracciare la rotta ma non ha obbligo di informare l’armatore. Non c’era pianificazione di navigazione turistica, come si fa in un golfo con sosta. Si e’ trattato di una accostata e quindi non c’era bisogno di avvisare”.
 
Schettino,chiesi di essere avvisato a 5/6 miglia Porto – “Chiesi all’ufficiale di turno di avvisarmi quando saremmo stati a cinque o sei miglia dal porto del Giglio”. “Sono andato al tavolo del ristorante che avevo detto al metre di lasciarmi verso le venti e trenta”, e prima, ha spiegato Schettino, “avevo detto all’ufficiale di rallentare la velocita’ della nave”.
 
Concordia: Schettino, “io rigido con le procedure di guardia” – “Ero molto rigido e ligio con le procedure di guardia”. Il comandante della nave, rispondendo ad una domanda su quanto affermato da altri ufficiali sul suo conto, ha quindi confermato il fatto di essere molto ‘rigido’ nell’assegnare i turni.