Non rinnovare i contratti del pubblico impiego e’ un atto di miopia politica ed economica. Cosi’ in una nota il segretario confederale della Uil, Antonio Foccillo. “Non e’ possibile continuare con questo andazzo. Non si possono bloccare ancora i contratti dei pubblici dipendenti. Non e’ solo un problema da risolvere per giustizia sociale, visto che negli altri settori nonostante la crisi i contratti si rinnovano, ma e’ miopia politica ed economica: il potere di acquisto dei lavoratori pubblici e’ sceso enormemente, perche’ gli stipendi sono bloccati da oltre tre anni. Questo riduce ancora i consumi e di conseguenza deprime la produzione.
E’ bloccata anche la contrattazione di secondo livello. I pubblici dipendenti non hanno la possibilita’ di usufruire del salario di produttivita’ defiscalizzato perche’ non e’ previsto per questi lavoratori. Un governo che ormai deve fare solo l’ordinaria amministrazione deve evitare di prendere provvedimenti che incidano cosi’ pesantemente sul futuro.
Antonio Foccillo
Segretario confederale Uil
